Mostra e concerto nella chiesa per il maxi dipinto

Da domani al 28 esposizione nella parrocchiale  Il lavoro è stato fatto dai giovani dell’Accademia Santa Giulia 

VIADANA-SAN MATTEO. Da domani al 28 aprile, nella chiesa parrocchiale di San Matteo delle Chiaviche, in mostra il “Resurgit” (“Risorge”) realizzato da un gruppo di giovani artisti dell’Accademia di belle arti Santa Giulia di Brescia.

Si tratta di un dipinto di notevoli dimensioni (per il montaggio, è stato necessario coinvolgere i vigili del fuoco, ndr) e di suggestivo realismo: il racconto di un itinerario spirituale di rivelazione, che il parroco don Angelo Maffioletti desidera proporre, a fedeli e non, come ulteriore occasione di riflessione sul mistero pasquale. Visite libere durante gli orari di apertura della chiesa (telefono 0375-80137).


L’inaugurazione ufficiale sarà domani alle 21 col concerto-meditazione “Stabat Mater”, basato su testi del poeta francese Charles Peguy. Nell’occasione, si esibiranno i fratelli Elena e Giovanni Guerreschi (soprano e organista).

La mostra si chiuderà domenica 28 aprile, sempre alle 21, con lo spettacolo teatrale “I due di Emmaus. Un incontro eccezionale”. L’opera in esposizione, eseguita con conté carré sanguigna su carta da spolvero, si focalizza su un pannello centrale (200x500 centimetri) raffigurante il Cristo Risorto, sotto il quale, attorno al sepolcro vuoto, stanno quattro figure femminili. Punto di partenza di questa “meditazione dipinta” è la narrazione della Pasqua contenuta nel Vangelo di Giovanni (Gv 20, 1-18).

Ogni pannello laterale si articola su tre gruppi di figure, ciascuno di tre personaggi; e sviluppa l’idea di un riconoscimento graduale e progressivo del Risorto man mano che i soggetti si avvicinano al Cristo: i pannelli, ciascuno di due metri per tre, ritraggono insomma una sorta processione verso il Risorto.

«L’uomo - si legge nella presentazione - è fatto per proiettare la sua vita verso l’eterno. La novità del Cristianesimo è il cammino dell’umanità oltre le catene del peccato verso la liberazione, oltre la morte verso la Vita: un percorso attualizzato attraverso la scelta degli artisti di ritrarre se stessi nei volti dei protagonisti del dipinto».

Al lavoro, coordinato dal docente e artista bergamasco Adriano Rossoni, hanno preso parte una trentina di studenti del triennio della Scuola di pittura e della Scuola di web design della Santa Giulia.

La prima uscita del “Resurgit” era stata resa possibile nel marzo-giugno 2018 nel Duomo Vecchio di Brescia. —

Riccardo Negri





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