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Controlli su affitti e residenti dopo l’incendio ai Cinque Continenti di Castiglione delle Stiviere

Il sindaco Enrico Volpi e il vice Andrea Dara annunciano interventi nel quartiere: verifica delle condizioni igieniche e di sicurezza e dei contratti

Luca Cremonesi
1 minuto di lettura

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Controlli serrati sugli appartamenti per verificare le residenze e i contratti in essere. È quanto mette in campo l’amministrazione a seguito dell’incendio di venerdì notte, che ha portato alla distruzione di un appartamento nello scantinato della palazzina al civico 32 del quartiere Cinque Continenti. Un incendio che avrebbe potuto finire in tragedia visto che negli scantinati, nonostante i ripetuti divieti del Comune e delle autorità sanitarie, ci sono ancora bombole del gas. 

Ad oggi sono nove gli appartamenti dichiarati inagibili, e le persone residenti sono ancora ospitate negli hotel del paese. Resta ricoverato, invece, l’unico ferito grave, un africano che in preda al panico si è gettato dal primo piano, riportando una frattura alla gamba. «Il nostro intento, ora, è di mettere mano alla questione abitativa - spiega il vicesindaco Andrea Dara che, con i compagni di giunta e il sindaco Enrico Volpi, hanno prestato i primi soccorsi agli abitanti sfollati venerdì notte - perché abbiamo già fatto alcune verifiche con gli uffici e ci sono discrepanze fra chi dovrebbe abitare in quegli appartamenti e chi ci abita veramente».

Gli scantinati sono piccoli appartamenti di poco più di 20 metri quadrati. Per legge ci dovrebbe abitare una persona invece - ed è risultato evidente a chi è arrivato per prestare i primi soccorsi - ci vivono anche in cinque o sei. Molte sono in subaffitto, pratica consentita dai contratti che hanno in mano i primi locatari, che poi girano il subaffitto ad altre persone. «Dobbiamo rivedere tutta questa pratica e capire chi vive in quegli spazi e quanti residenti ci sono. Non è possibile continuare con una situazione del genere», spiega Dara. Non solo, la giunta punta anche ad agire sul piano igienico sanitario. «Ci sono situazioni di degrado sulle quali serve intervenire. Non è possibile, nonostante i vari divieti, che continuino ad esserci bombole del gas negli scantinati. Oltre a questo, gli impianti elettrici sono fatiscenti, e ci sono cavi che passano ovunque, attorno alle palazzine e sui balconi. Una situazione davvero insostenibile» prosegue Dara.

L’amministrazione, dunque, prosegue con l’opera di risanamento del quartiere, «solo che ora serve accelerare - conclude Dara - quanto abbiamo già messo in essere nei mesi scorsi». Dai controlli delle forze dell’ordine fino alla chiusura definitiva delle bocche di lupo, passando per la chiusura dei bar abusivi e l’illuminazione delle zone buie dei giardini, la giunta Volpi, in collaborazione con le forze dell’ordine, ha in essere un recupero del quartiere. «Non siamo intenzionati a mollare e intensificheremo le nostre azioni perché ci sono molte brave persone del quartiere che ci chiedono aiuto e sostegno» ricorda Dara.

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