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L’ex Goitese per bici e pedoni: cantiere al primo giro di boa

Procede spedito l’intervento di riqualificazione nato da un concorso di idee. Addio strada piena di Tir. Galeotti: «La gente sta già pregustando l’opera»

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MARMIROLO. L’ex tracciato della Goitese rinasce, a Marmirolo. Il cantiere partito nei mesi scorsi sta per giungere al primo giro di boa: «Ai primi di maggio – spiega il sindaco Paolo Galeotti – terminerà la prima parte dell’intervento, quella relativa al tratto di strada compreso tra l’incrocio con via Ferrari e quello con strada Soave: in questa tranche di cantiere è prevista la costruzione della pista ciclopedonale e il rifacimento del canale. Più tutti gli interventi ai sottoservizi, che sono stati impegnativi perché hanno riservato vari imprevisti».

Subito dopo la chiusura del primo cantiere partirà il secondo, nel tratto compreso tra l’inizio di via Rippa e strada Soave. «L’obiettivo – aggiunge il primo cittadino – sarà terminare entro la metà di giugno». Quanto all’illuminazione pubblica, «verrà realizzata tutta alla fine, in un’unica soluzione».

Galeotti si dice molto soddisfatto dell’opera, nata dalla volontà di fare rinascere una via che, quando non esisteva la tangenziale, era un pezzo di provinciale Goitese e quindi trafficatissimo, pieno di smog, camion, pericoli. Ora il ritmo rallenta, il paese si sta riappropriando della strada ripensata per diventare a bassa velocità.

«Sarà un viale alberato, valorizzato anche dalla presenza del corso d’acqua risistemato - ricorda Galeotti – se prima era solo una strada di scorrimento, ora sarà una strada da vivere, a bici o a piedi». E il paese pare stia già apprezzando: «Anche se i lavori sono ancora in corso, la gente va spesso a passeggiare. L’opera sta raccogliendo già i primi consensi, e se sta avanzando rapidamente è anche grazie alla collaborazione non solo delle imprese che operano nel cantiere, ma anche di quelle che hanno la propria sede lungo la strada e che stanno sopportando inevitabili disagi». Come loro, anche i residenti della zona.

Attraverso un concorso di idee lanciato nel 2016, l’ufficio tecnico del Comune scelse tra varie proposte progettuali con l’obiettivo della sistemazione urbanistica, architettonica e sociale della strada, la riqualificazione degli accessi storici di via Ferrari e via Rippa verso il centro. Il progetto prende spunto dal concepire la strada all’interno di un parco lineare che inizia a prendere forma in prossimità dell’incrocio con via Ferrari e mantiene una forte identità lungo tutto il tracciato, valorizzando la presenza in questo tratto del corso d’acqua, gestito dal consorzio di bonifica “Territori del Mincio” e le aree verdi pubbliche. Il tracciato originario della ex statale subisce una modifica vicino alla curva di via Massalombarda, dove la nuova carreggiata viene spostata di circa due metri verso ovest per permettere l’inserimento del nuovo collegamento ciclopedonale lungo il canale. Partendo da via Ferrari è prevista una ciclabile che si congiungerà al futuro parcheggio di fianco via Cami, proseguendo poi sul nuovo marciapiede fino all’incrocio con strada Soave dove, attraversando la strada, si connetterà alla ciclabile per Bosco Fontana.
 

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