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La solidarietà fallisce: il clochard romano se ne va da Mantova

L’appello dell'associazione: «Stop alle donazioni e grazie di cuore a chi come noi ci ha creduto»

MANTOVA. Francesco, il clochard romano che insieme al suo cane Tommaso da Roma era venuto a Mantova per avere un lavoro, è scomparso all’improvviso. In un post su Facebook, Erica Coizzi, presidente di Gattorandagio, lancia un appello e scrive: «Cari amici, purtroppo dobbiamo chiedervi di fermare le donazioni e gli aiuti che ci avete portato e che ci volete portare per Francesco, il clochard di Roma ospitato a Mantova. Purtroppo se ne è andato la mattina di giovedì 11 aprile dicendo che sarebbe rientrato, ma così non è stato... ha smesso di rispondere ai messaggi e poi ha staccato il telefono. Siamo tutti molto amareggiati, abbiamo aspettato sperando che si facesse sentire per dare spiegazioni ma non lo ha fatto... grazie di cuore a chi come noi ci ha creduto. Chiediamo anche di avvertirci se qualcuno lo ha visto o lo vedesse... Grazie di cuore».

Chi l'ha ospitato fino a una settimana fa vorrebbe solo una semplice spiegazione da Francesco per capire il perché della sua scelta di allontanarsi senza preavviso, dato che tutto sembrava filare liscio e i rapporti intrecciati a Bagnolo San Vito in queste settimane erano ottimi. Per questo Erica chiede, a chi lo dovesse vedere o incontrare, di riferirle attraverso messenger dove si trova, se sta bene e se ha ancora con sé il cane.

Francesco, tramite la presidente di un'associazione romana, aveva lanciato un appello, perché stanco della vita di strada. Il video ha fatto il giro dello Stivale e il suo grido d'aiuto è stato raccolto da un imprenditore agricolo di Bagnolo San Vito che gli ha offerto un lavoro. Qui Francesco, con il suo cane Tommaso, avrebbe dovuto iniziare una nuova vita. Nel suo appello aveva dichiarato di saper fare tante cose, praticamente tutto. Lui che negli ultimi 23 anni aveva dormito in via Veneto a Roma. Diceva di saper cucinare, pulire, fare il giardiniere, il muratore, l'idraulico. Sosteneva di non avere vizi se non la passione per la lettura e un grande amore per gli animali. La sua permanenza nel Mantovano, da quando è arrivato con il Frecciazzura il 25 febbraio scorso è durata solo 45 giorni. Ma forse da clochard è fatto così: ama la libertà.

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