Colpo da centomila euro: «Il vincitore potrebbe essere del Mantovano»

Il premio di 100mila euro, estratto in occasione del Superenalotto della vigilia di Pasqua con una giocata nella ricevitoria di Sabina Bersan, a Bonferraro nel Veronese, potrebbe essere stato vinto da un cittadino di Castel d’Ario o Villimpenta.

BONFERRARO. Il premio di 100mila euro, estratto in occasione del Superenalotto della vigilia di Pasqua con una giocata nella ricevitoria di Sabina Bersan, a Bonferraro nel Veronese, potrebbe essere stato vinto da un cittadino di Castel d’Ario o Villimpenta. «Ci sono buone probabilità che sia proprio così – dice la titolare della ricevitoria – visto che sono molto numerosi i giocatori che provengono dal vicino Mantovano, specialmente da Castel d’Ario e Villimpenta». A conferma di ciò ricorda che nella sua ricevitoria nel 2009 con un “Gratta & Vinci Miliardario” da 10 euro, fu vinto 1 milione. Voci insistenti, ma mai confermate, davano per certo che il vincitore fosse un cittadino di Castelbelforte.  Nel 2011, invece, la fortuna toccò una donna di Castel d’Ario, che vinse con “Win for life”, un vitalizio mensile di 4mila euro per 20 anni. Singolare la storia di quella vincita. La titolare della ricevitoria veronese sbagliò la trascrizione dei dieci numeri dettati dalla giocatrice. «A quel punto ritirai la schedina e ne rifeci un’altra con i numeri corretti – ricorda Sabina – la signora pagò i due euro della schedina giusta poi, ripensandoci, chiese di riavere anche la prima errata. Alla fine uscirono i dieci numeri di quella errata e vinse 22mila euro, mentre con quella rifatta vinse la rendita mensile di 4mila euro per 20 anni».

Per l’estrazione straordinaria di Pasqua, oltre al jackpot in palio da 140 milioni, c’era la possibilità per il giocatore di aggiungere alla giocata il numero del super star che permetteva alla scheda di essere individuata con un codice che poi sarebbe stato estratto indipendentemente dai numeri giocati. In palio 100 premi da 100mila euro cadauno.


Il codice vincente estratto è il numero 0599A5300096. «Mi auguro che stavolta la dea bendata si sia fermata in paese» aggiunge la titolare della ricevitoria veronese.

 

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