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Cartiera, la difesa dell'azienda: «I rifiuti nella carta? Non c’entriamo»

Per la società la responsabilità è di chi vende le balle pressate: confidiamo che le indagini accertino il rispetto delle norme

MANTOVA. «Rispetto all’indagine in corso, e alle accuse che ci vengono mosse, crediamo sia utile spiegare i ruoli dei diversi operatori in campo».

Pro-Gest interviene sulle indagini in corso in cartiera con un nuovo post sulla sua pagina Facebook. Il tono, rispetto a quello deciso e tagliente del primo comunicato emesso poco prima dell’annuncio dei sequestri operati dalla Guardia di Finanza, si è fatto accomodante: non più critiche alla metodologia d’indagine, ma desiderio di spiegare come stanno le cose. Il tutto per respingere l’accusa di qualche responsabilità nell’arrivo a Mantova di balle di carta da macero che nascondevano rifiuti di altro tipo.



«La carta da macero - scrive la società - non viene raccolta dalle Cartiere, bensì da operatori professionali (privati e municipalizzate). È a loro che spetta il compito di selezionare il materiale secondo le normative per poi imballarlo e pressarlo. Questo accade in Italia, in Europa e anche Oltreoceano. È da questi operatori che Pro-Gest acquista la sua materia prima in forma di balle pressate, che vengono poi portate in Cartiera. Ed è quello che abbiamo fatto anche a Mantova».

La Cartiera ha, dunque, «sempre acquistato la sua materia prima con queste modalità» osserva la società che fa capo a Bruno Zago.

Se ci sono materiali “altri” nelle balle di carta «siamo noi i primi a subire il danno - viene puntualizzato -, in quanto acquistiamo e paghiamo le presse di carta da macero come Materia Prima Secondaria (MPS) per lavorarla e darle nuova vita».



Pro-Gest è fiduciosa per il proseguo delle indagini: «Confidiamo - scrive infatti - che analisi più rappresentative sulla carta da macero complessivamente presente in Cartiera accertino il rispetto della normativa di riferimento».

Un altro punto la società intende chiarire una volta per tutte: «La carta da macero che Pro-Gest utilizza è per la maggioranza di provenienza italiana. Quella americana – come abbiamo già specificato - è utile nell'impasto in quanto ha fibre più lunghe. Questa carta da macero viene commercializzata in tutto il mondo e NON è un rifiuto - con l’avverbio scritto in maiuscolo per essere più incisivi -, bensì una materia prima secondaria MPS».

Secondo Pro-Gest, la sua azione dà un contributo fondamentale alla difesa dell’ambiente: «Grazie al riciclo della carta, quasi 3,5 milioni di tonnellate/anno solo in Italia di carta non finiscono in discarica o in inceneritori, ma sono restituiti a nuova vita (fonti Comieco). È proprio all’interno di questo circuito positivo di riciclo e circolarità delle carta che l’attività di Pro-Gest (e la stessa Cartiera di Mantova) si inserisce, contribuendo - conclude il comunicato - a far raggiungere all’Italia gli obiettivi fissati dall’Unione Europea». —
 

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