Piccola Frassine verso il completamento: «Basta magoni in città»

Incontro tra Comune e abitanti con gli acquirenti del palazzo abbandonato di Lunetta. L'assessore Martinelli: dopo 12 anni verranno finalmente fatti i 56 alloggi. Inserito nel Contratto di quartieri, la sua costruzione iniziò nel 2006 per interrompersi tre anni dopo  

MANTOVA. Il condominio mai completato dalla società La Piccola Frassine, a Lunetta, ha ufficialmente un nuovo padrone di casa. Si tratta di un’impresa bresciana che se lo era aggiudicato all’asta lo scorso novembre e che ora ha completato il pagamento dell’offerta (465mila euro, quasi il triplo rispetto all’offerta minima fissata in poco meno di 178mila euro) entrandone in possesso.

Pochi giorni fa l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli, affiancato dai tecnici e dal coordinatore del comitato Peter Pan di Lunetta, Claudio Spaggiari, ha incontrato i rappresentati dell’impresa per capirne le intenzioni.

«Siamo davvero soddisfatti – dice Martinelli – perché la vicenda di quello che molti definivano il “magone di Lunetta” è arrivata a una conclusione positiva. L’impresa completerà il condominio di cinque piani che comprende 56 alloggi. Farà anche degli spazi per i negozi. Adesso deve compiere le ultime pratiche burocratiche, poi presenterà il progetto allo sportello unico per ottenere il permesso di costruire. Per quanto riguarda noi e gli abitanti, la buona notizia è che questa costruzione, avviata nell’ambito del Contratto di quartiere e divenuta un’area di degrado, verrà portata a termine».

Opera a committenza mista, il palazzo poggia su un’area privata ed è inserito nel Piano operativo regionale largo 20mila alloggi, con un cofinanziamento di 1,7 milioni di euro. Per trovare un acquirente sono occorse ben sette aste.

Il cantiere della società Piccola Frassine si aprì nel 2006, ma i lavori si sono interrotti definitivamente dopo tre anni. Quel palazzo è andato ad arricchire il triste patrimonio di opere edili interrotte che costella la città, da Colle Aperto e Ponte Rosso fino alla nuova periferia sud di Borgonuovo. Nella primavera del 2016 il comitato Peter Pan aveva ottenuto che fosse almeno smontata la gru alta 30 metri che gravava, in stato di abbandono, sull’edificio.

La convenzione originaria prevedeva che venti di quei 56 alloggi vengano messi a disposizione del Comune. 
 

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