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Troppi treni e auto in coda: «Quei binari sono un incubo»

Mantova, al via la petizione nei quartieri di Cittadella e Gambarara divisi dal passaggio a livello: «Fino a 39 convogli al giorno, serve una soluzione» 

MANTOVA. Come una barriera, un muro che divide il dentro e il fuori, la città dalla periferia. Una barriera che si muove, visto che si tratta di un passaggio a livello. Ma che per chi abita o lavora nella zona resta un inciampo quotidiano, che rallenta qualsiasi spostamento e lo imbriglia spesso nelle code davanti a una sbarra chiusa. Possibile che non ci sia soluzione? Che non si possa fare un sottopasso o trovare un’alternativa alla cinta ferroviaria che divide Cittadella da Gambarara e dalle aree produttive e abitate che costeggiano la Goitese?

A chiederselo è un gruppo di residenti e titolari di aziende che abitano o lavorano nella zona attraversata dai binari, percorsi ogni giorno da decine di convogli passeggeri e treni merci. Per questo hanno scritto un documento che in calce porta le prime quaranta firme. Una petizione destinata a finire sul tavolo del sindaco e all’indirizzo di Rete Ferroviaria Italiana.

«Siamo abitanti e dipendenti di ditte che tutti i giorni, più volte al giorno, devono percorrere via Brescia e attraversare il passaggio a livello – attacca il documento, al momento inviato solo al nostro giornale (tra Cittadella e Gambarara si stanno ancora raccogliendo firme) – è un incubo, quasi sempre troviamo le sbarre chiuse: abbiamo calcolato che in una giornata passano fino a 39 treni, senza contare quelli della notte».

«Il disagio non è più sopportabile – continua – dobbiamo rimanere tanto tempo in attesa, anche perché il passaggio a livello si chiude molto prima che arrivi il treno. Abbiamo chiesto agli amministratori se fosse possibile esporre il problema alle Ferrovie. Ci è stato risposto che non possono fare niente, nemmeno mettere dei cartelli dove, almeno, si consiglia di spegnere il motore. Il perché? Non è ammesso dal codice della strada: però in altri Comuni li abbiamo visti...».

I firmatari della petizione hanno preso come una sorta di schiaffo in faccia l’annuncio del progetto di conclusione del cavalcaferrovia che, a fianco del cimitero degli Angeli, collegherà le ex statali Cremonese e Sabbionetana, iniziato oltre dieci anni fa e mai finito.

«La cosa che ci ferisce di più – spiegano i firmatari – è che da tempo il sindaco ha annunciato il progetto di un sovrappasso al cimitero principale e di un sottopassaggio ciclopedonale sulla strada che dal Green Park va agli Angeli. In quel caso con le Ferrovie un accordo è stato trovato. Ma non vorranno paragonare via Brescia con quel tratto di strada? Da noi quando si chiude il passaggio a livello a volte abbiamo code che arrivano quasi fino a Marmirolo e la rotatoria di Cittadella va in tilt. Noi cittadini vorremmo che finalmente il nostro Comune facesse qualcosa: il quartiere di Gambarara e di strada Mantovanella è dimenticato da sempre». 
 

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