Opere abusive alla cartiera di Mantova: per Pro-Gest solo una formalità. Riparte il conto alla rovescia per il nulla-osta ambientale

Zago chiede al Comune un’audizione per evitare la demolizione dei lavori già eseguiti alla facciata nord e al depuratore. Cittadini e comitati hanno un mese di tempo per presentare le osservazioni al raddoppio produttivo

MANTOVA. Da una parte l’iter per la valutazione di impatto ambientale (Via) del raddoppio produttivo, dall’altra quel cumulo di ordinanze, ingiunzioni, inchieste che spaziano tra un muro di carta da macero fuori norma, odori, rumori e opere ritenute abusive. Corrono per ora su binari paralleli le ormai molteplici procedure che decideranno il futuro della cartiera Pro-Gest. Così, mentre scatta il conto alla rovescia bis per le osservazioni di cittadini, partiti e associazioni al rilascio della Via, l’azienda chiede un’audizione al Comune per evitare la demolizione di impianti realizzati prima del rilascio delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche.



Il nuovo count down

A darne notizia è la Provincia: Cartiere Villa Lagarina ha presentato il 1° marzo le integrazioni chieste dagli enti nell’ottobre scorso per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico al progetto “Modifiche impiantistiche dello stabilimento di Mantova”. Progetto che prevede i seguenti interventi: aggiornamento tecnologico dei settori impiantistici dedicati alla produzione di carta, riorganizzazione delle emissioni in atmosfera, aggiornamento tecnologico dell’impianto di depurazione delle acque reflue, realizzazione della barriera fonoassorbente sul lato nord dell’edificio Nervi, modifiche della centrale termoelettrica (o turbogas), variante edilizia dell’edificio destinato al pulper, nuova ubicazione del termovalorizzatore (o inceneritore), nuove operazioni di gestione rifiuti, ulteriore aggiornamento della rete acque. Dallo studio di ricaduta delle emissioni in atmosfera alla valutazione del rischio sanitario, dallo studio di impatto viabilistico alla valutazione previsionale di impatto acustico, dallo screening di incidenza ambientale alla gestione di discariche e rifiuti: tutta la nuova documentazione fornita dal gruppo che fa capo alla famiglia Zago è ora consultabile sul sito della Regione www.silvia.regione.lombardia.it e «chiunque abbia interesse – si legge nell’avviso pubblicato da Palazzo di Bagno – può presentare osservazioni o ulteriori elementi conoscitivi concernenti la valutazione di impatto ambientale, la valutazione di incidenza, l'autorizzazione integrata ambientale dell'opera in questione ovvero gli aspetti della sicurezza, indirizzandoli alla Provincia di Mantova entro il 30 maggio 2019 all'indirizzo mail provinciadimantova@legalmail.it». Spiegano ancora dalla Provincia che la nuova apertura dei termini (la prima risale a circa un anno fa) per la presentazione di osservazioni alla cartiera raddoppiata è stata ritenuta opportuna poiché i documenti integrativi dell’azienda «contengono informazioni rilevanti e sostanziali per il pubblico».

Opere abusive: la difesa

Nei giorni scorsi Pro-Gest ha presentato una serie di osservazioni al pre-diniego del Comune (datato 18 aprile) alla sanatoria paesaggistica per opere già realizzate sulla facciata nord della fabbrica sospesa (tra cui silos, locali termici e barriera fonoassorbente) e nell’area del depuratore. La ditta chiede un’audizione per fornire argomentazioni e documentazione tecnica a sostegno della propria posizione ed evitare così l’abbattimento degli impianti. In sostanza Pro-Gest si appella ai pareri positivi già rilasciati nel 2017 dalla commissione ambiente e dalla Sovrintendenza, e ritiene che l’assenza di un provvedimento abilitativo finale sia una mera formalità: insomma le opere realizzate sarebbero pacificamente sanabili in quanto riconducibili al concetto di “volume tecnico” e quindi non altererebbero l’assetto paesaggistico complessivo. La parola a via Roma.


 

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