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Castiglione, deciso il futuro dello stadio Cardone: la vendita sarà a lotti

Il sindaco annuncia la strategia: così sarà più facile. Resta il problema inquinamento in alcune aree

Luca Cremonesi
1 minuto di lettura

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Lo stadio Mario Cardone di via Croce Rossa sarà messo in vendita a lotti. È quanto scelto dal Comune e annunciato anche nell'ultimo consiglio comunale quando il sindaco Enrico Volpi, rispondendo a un'interpellanza, ha ribadito la volontà della sua giunta.

«Il Cardone sarà venduto e la cosa avverrà a lotti, non più come unico blocco - conferma il primo cittadino - «Nessuno impedirà che un privato acquisti tutti i lotti in blocco, ma crediamo che la divisione dell'area renda più appetibile e realizzabile la vendita di questa zona». Una lunga vicenda è quella dello stadio. Da tempo, infatti, l'area è messa in vendita e, tuttavia, la procedura è bloccata a causa dell'inquinamento che deriva dalla vicina ex area industriale che fu la ditta di rubinetteria Rapetti. L'ex fabbrica è ora di proprietà della Curia ed è risaputo che l'inquinamento che si trova nel Cardone deriva proprio da lì.

«È stata fatta, in passato, una barriera protettiva con dei pozzi - spiega il sindaco - ma solo nella zona sud dell'ex fabbrica. Da quella parte, dunque, non arriva più l'inquinante che si trova nel Cardone. Tuttavia, nella zona ovest non c'è alcuna barriera e l'inquinante continua ad arrivare in alcune parti del terreno». Il problema persiste e così facendo la situazione è in stallo.

«I pozzi rilevano una zona pulita, ormai da tempo, e una inquinata - spiega sempre Volpi - e così non c'è soluzione e non possiamo fare nulla. Ecco allora che con Arpa abbiamo concordato di mettere due nuovi pozzi per far chiarezza e sapere fin dove non c'è più inquinamento, e poter procedere con la divisione in lotti, e dove persiste invece il problema».

I due nuovi piezometri arriveranno a breve, dato che già le procedure per i tecnici che devo studiare la situazione sono state avviate, e i dati saranno disponibili in estate. «A quel punto, identificata con certezza la zona non più inquinata, si procederà con la vendita. Abbiamo già due soggetti privati interessati all'acquisto, aspettiamo solo di avere questi dati dall’Arpa. Intanto continuiamo a far pressione sull'attuale proprietà dell'ex area Rapetti perché si possa quanto meno operare con una seconda barriera che blocchi la continua fuoriuscita di sostanze inquinanti. Sappiamo bene che sono operazioni costose, come d'altronde l'eventuale bonifica di tutta quella zona ex industriale, ma una barriera sarebbe necessaria per completare la pulizia del Cardone».

Nel mentre il campo viene ancora utilizzato per le partire di calcio, un impianto storico che in passato ha visto calpestare quell'erba anche da Diego Armando Maradona, che segnò un gol su punizione proprio al Cardone, ma anche dall'ex pontefice Giovanni Paolo II, che atterrò nello stadio in occasione della sua storica visita.
 

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