Castiglione, sfruttava i clandestini nel laboratorio tessile: patteggia ventidue mesi

Blitz e arresto lo scorso gennaio: 9 su 11 i lavoratori senza permesso di soggiorno né contratto

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Un anno e dieci mesi di reclusione più seimila euro di multa: è la pena patteggiata il 7 maggio, davanti al giudice Gilberto Casari, dal proprietario di un’azienda tessile di Castiglione delle Stiviere.

Quando i carabinieri della task force istituita per contrastare il fenomeno dello sfruttamento della manodopera clandestina nel settore dell'abbigliamento, il 12 gennaio scorso, erano entrati nel capannone si erano trovati di fronte a undici lavoratori, nove dei quali senza permesso di soggiorno e senza contratto. Il titolare, un cinese di 54 anni, era stato arrestato. Per gli irregolari erano state avviate le procedure per l’espulsione.

I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro avevano provveduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale ed emesso sanzioni amministrative per un ammontare di 38mila euro, oltre al recupero contributivo. Lo stabile - con dentro macchinari e merce per un valore complessivo di circa 400mila euro - era stato sottoposto a sequestro preventivo e affidato al proprietario dell’immobile.

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