Non è in regola con i documenti: sala slot stangata e attività sospesa

Il Black Jack di Lunetta chiuso a tempo indeterminato. Ispezioni in una decina di locali Revocati tre permessi di soggiorno a extracomunitari

MANTOVA. Nessun documento relativo alla sicurezza sui luoghi di lavoro e all’igiene.

Per questa ragione la sala giochi e scommesse Black Jack di viale Marche a Lunetta è stata sanzionata con oltre cinquemila euro di multa e l’attività sospesa a tempo indeterminato, cioè finché il titolare non provvederà a mettersi in regola.


È l’ennesimo provvedimento scaturito dai controlli a tappeto messi in atto negli ultimi mesi dalle forze dell’ordine locali.

Gli ultimi hanno coinvolto in particolar modo polizia di Stato, Guardia di Finanza, polizia locale di Mantova e Borgo Virgilio oltre all’azienda sanitaria Ats Valpadana, con oltre quaranta uomini e donne sul campo, e sono stati mirati al contrasto alle ludopatie. Ispezionate quindi almeno dieci sale slot in città e due a Cerese.

In linea di massima non sono state trovate particolari irregolarità «segno - hanno spiegato il questore Paolo Sartori, con i dirigenti della polizia amministrativa Gianluca Greco e delle Volanti Gianna Adami - che l’attività di prevenzione che stiamo portando avanti da mesi comincia ad avere i suoi effetti. I controlli sono tanti e continui e rispetto ai mesi scorsi gli esercizi in regola sono molti di più. Succede spesso che gli stessi commercianti vengano a trovarci in Questura per chiedere consigli e informazioni per svolgere la loro attività in modo corretto. Di questo dobbiamo ringraziare anche le organizzazioni di categoria, in prima linea nel contrasto alle illegalità e alla concorrenza sleale». «I controlli funzionano anche sul fenomeno della prostituzione - va avanti il questore Sartori - Grazie alla costante presenza delle forze dell’ordine, la situazione a Cittadella è notevolmente migliorata».

Di tutte le sale giochi e sale slot controllate, di fatto solo il Black Jack di Lunetta è risultato non in regola perché completamente privo della necessaria documentazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Proprio ieri pomeriggio, i funzionari di Ats Valpadana hanno notificato la sospensione dell’attività e il verbale di 14mila euro, che viene ridotto di un quarto (circa 5000 euro) se si provvede subito al pagamento, cui si aggiunge quello della polizia locale di circa mille euro.

Nonostante la regolarità dei vari esercizi commerciali, durante i controlli la polizia ha però identificato numerose persone con precedenti penali.

Per tre di questi soggetti, cittadini extracomunitari, il questore ha revocato i permessi di soggiorno; consegnati anche tre fogli di via e due avvisi orali.

La Guardia di Finanza, che ha partecipato alla stessa operazione, sta compiendo ulteriori accertamenti in merito a situazioni di lavoro sommerso nei vari locali controllati. —

DM


 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi