Rapinato del portafoglio: si aggrappa alla ladra ma lei riesce a fuggire

Il settantenne avvicinato da una donna scesa da una Fiesta_ «Mi ha abbracciato e poi si è messa a frugare nelle tasche»

DOSOLO. Non si è fatto sopraffare dallo spavento, la rabbia ha prevalso. Si è attaccato al gilet della donna che gli aveva appena sfilato il portafoglio e ha tentato in tutti i modi di trattenerla. Ma contro l’auto in fuga non ha avuto scampo: è caduto sull’asfalto e ha battuto la testa. William Merli, 70 anni, di Villastrada, è dovuto ricorrere alle cure dei medici del Pronto soccorso dell’Oglio Po, che lo hanno medicato e dimesso con una prognosi di una settimana: ha riportato un trauma cranico, escoriazioni alle gambe e ad un braccio e ha perso un dente. Oltre al portafoglio, che conteneva una discreta somma di denaro, «abbastanza per essere incavolato nero», racconta Merli, che non si rassegna all’idea di essere cascato nel trucco della rapinatrice, fuggita su una Fiesta verde vecchio modello con un complice al volante.

L’auto si è accostata mentre Merli, subito dopo pranzo, intorno alle 13, stava camminando lungo via Lupi per andare al bar a prendere il caffè, come ogni giorno. Era uscito da casa pochi istanti prima. La moglie era in giardino e ha assistito alla scena, prima incuriosita, poi sconcertata e alla fine spaventatissima. La Fiesta lo ha sorpassato e poi si è fermata e dal lato passeggero è scesa una donna, «avrà avuto sui 45-50 anni, mi pare» , ricorda Merli.


«Mi ha salutato tutta contenta dicendo “Ciao, sono Bondavalli, come stai? Ti ricordi di me?”. Io le ho risposto che non conoscevo nessuno con quel nome, ma lei ha continuato a farmi festa e poi ha cominciato ad abbracciarmi». La moglie di Merli, dal giardino, guardava la scena con occhio vigile, senza immaginare però che la donna che mostrava tanta familiarità con suo marito fosse una malvivente. «Mi ha dato delle pacche dietro, in corrispondenza delle tasche, dove tenevo il portafoglio. E ho capito», dice Merli, che accorgendosi che la donna gli aveva sfilato il portafoglio, l’ha afferrata per il gilet, «ma lei è stata veloce ed è corsa verso la macchina. Io non la mollavo ma quando è salita non ce l’ho più fatta e sono caduto». Merli ha raccontato tutto ai carabinieri a cui ha sporto denuncia.

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