Al lavoro in bicicletta con incentivo comunale

Bonus fino a 40 euro mensili per chi sceglie la due ruote per gli spostamenti casa-lavoro

MANTOVA. Incentivi fino a 40 euro mensili per chi sceglierà la bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro. Il progetto sperimentale voluto dall’amministrazione comunale e cofinanziato dal ministero dell’Ambiente è ora un bando che sarà pubblicato martedì 14 maggio sui siti di Comune e Aster. L’obiettivo è individuare 150 lavoratori maggiorenni che lavorino in città e risiedano nei 5 comuni della Grande Mantova. Lavoratori che dovranno scegliere di non utilizzare più l’auto per gli spostamenti tra la loro casa e il posto di lavoro e inforcare la bicicletta. A loro Aster, grazie a risorse comunali, corrisponderà un incentivo economico.

A candidarsi potranno essere i cittadini stessi. Dal 20 maggio sarà possibile collegarsi al link www.wecity.it/biketoworkmantova nella sezione “Partecipa al progetto” e compilare un modulo. La graduatoria dei partecipanti sarà stilata sulla base dell’ordine dell’iscrizione al portale. A tutti sarà inviata una mail di risposta nella quale sarà indicata la posizione in graduatoria. Il contributo economico previsto è di 25 centesimi al chilometro fino ad un massimo di 40 euro mensili, con un minimo giornaliero di due chilometri percorsi. Lo strumento di certificazione dei chilometri percorsi sulle due ruote sarà l’applicazione gratuita Wecity, che gli utenti dovranno attivare sul proprio smartphone prima di effettuare uno spostamento casa-lavoro. Previsti anche controlli e verifiche periodiche di Aster per scongiurare comportamenti irregolari. Si parte con una sperimentazione di cinque mesi a partire dal 20 maggio.


L’erogazione degli incentivi avverrà mensilmente tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato dall’utente nell’iscrizione online. La presentazione ieri pomeriggio all’Hub Santagnese 10. «Dopo questi cinque mesi tireremo le somme – ha spiegato il sindaco Mattia Palazzi – In caso di risposta positiva della cittadinanza, punteremo a renderlo stabile e ad allargarlo, magari ampliandolo a 300 persone. L’obiettivo è anche quello di coinvolgere aziende e datori di lavoro».
 

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