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Versalis, dal riciclo della plastica la nuova frontiera del business verde

In 500 alle visite guidate in occasione di Energie aperte Enipower: «Il nostro turbogas tra i più puliti d’Italia»

MANTOVA. Crescita e sostenibilità. Queste le parole d’ordine di una Eni proiettata nel futuro. A Mantova di questo futuro c’è tanto. Ci sono le tre società del cane a sei zampe che guardano all’economia circolare, al recupero della plastica usata, che oggi crediamo un rifiuto. Su questa partita, con Versalis, Enipower e Syndial – il petrolchimico di Mantova – Eni sa di essere avanti, ma vuole che ne sia consapevole anche il grande pubblico. Di qui l’iniziativa “Energie aperte” che coinvolge da mesi tutti i siti produttivi, e che ieri ha visto protagonista quello di Mantova, con l’apertura al pubblico dei suoi impianti per una visita guidata.

L’iniziativa è stata accolta con favore: 500 visitatori si sono distribuiti nei quattro turni organizzati, con cinque pullman alla volta che hanno trasportato giornalisti, ex dipendenti, curiosi e famiglie con bimbi al seguito in giro per lo stabilimento, per vedere gli impianti che producono polimeri stirenici da cui deriva la plastica con cui si fabbricano oggetti di uso comune (dagli elettrodomestici ai giocattoli, dai caschi da moto ai casalinghi), la centrale a turbogas che alimenta il teleriscaldamento della città, fino agli imponenti lavori di bonifica della collina dei veleni, sotto cui giacciono 335mila tonnellate di sostanze tossiche (era la discarica dell’ex Montedison).


«Apriamo lo stabilimento per rendere trasparente ciò che si fa per la popolazione, il territorio e l’ambiente – ha spiegato il senso dell’iniziativa il direttore dello stabilimento Versalis, Marco Riva, nella sala mensa trasformata in sala conferenze per il pubblico – vogliamo far capire che uno stabilimento come il nostro non è l’inferno, ma è compatibile con il territorio: qui non ci sono odori, quel fumo che si vede uscire è vapore acqueo; dentro ci sono prati verdi e impianti con cui facciamo il riciclo della plastica, riduciamo i consumi energetici e le emissioni in aria».

Versalis è il ramo chimico dell’Eni che a Mantova, con Syndial e Enipower, conta 1.400 dipendenti tra diretti e indiretti, e ricalca il modello di business di Eni basato su innovazione tecnologica e ricerca. Non per nulla vanta sette centri ricerca di cui uno a Mantova. Qui ci sono dieci laboratori e 200 persone che stanno lavorando su 50 progetti, di cui quattro legati al riciclo della plastica per l’isolamento termico degli edifici («utilizziamo molto i vasetti di yoghurt» ha detto Nicola Fiorotto, responsabile del centro ricerche per gli stirenici), per gli imballaggi e per rigenerare l’erba sintetica.

In Versalis è in fase di sviluppo l’impianto pilota One Step che consentirà di aumentare la produzione di Abs, la plastica stirenica più nobile da utilizzare per i prodotti dell’automotive (e tagliare quella del polistirene che serve per le stoviglie in plastica e che inquina di più), con tecnologie nuove e avanzate e un impatto ambientale più ridotto. «Stiamo sperimentando nuove produzioni – ha detto Riva – a fine anno svilupperemo la parte ingegneristica per poi completare l’impianto industriale entro il 2023. L’investimento previsto è di 150 milioni di euro, che si aggiungono a 25 milioni che ogni anno investiamo in manutenzione, oltre a 20 milioni sugli impianti per migliorare l’impatto ambientale». Insomma, «le prospettive dell’azienda sono buone, non sono previste fermate ma solo modifiche e nuovi impianti come lo One Step che avrà un buon impatto sull’occupazione anche se per ora non so quantificarlo».

Eni sta andando verso la «decarbonizzazione», la sostituzione delle sorgenti fossili nella produzione di energia con quelle rinnovabili per dare, così, un contributo alla riduzione dell’anidride carbonica nell’aria, responsabile dei cambiamenti climatici. Enipower è la società del cane a sei zampe che si occupa di energia e a Mantova gestisce la centrale a turbogas con cui produce elettricità bruciando gas. Energia che per il 15% serve a far funzionare gli impianti mentre il resto viene immessa sul mercato (il vapore porta calore nelle case con il teleriscaldamento). «La nostra centrale è tra le più pulite d’Italia» chiosa il direttore di Enipower Salvatore Zilli
 

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