Viaggio nella giustizia, gli studenti presentano il lavoro di un anno

Progetto “Gps Mantova: un navigatore per un viaggio nella giustizia” proposto alla classe quarta B del corso in servizi socio sanitari dell’istituto Bonomi-Mazzolari

MANTOVA. Organizzare la legalità attraverso la condivisione delle responsabilità sociali, la promozione della cittadinanza inclusiva, della coesione sociale e della sicurezza delle comunità locali. Questo l’obiettivo del progetto “Gps Mantova: un navigatore per un viaggio nella giustizia” proposto alla classe quarta B del corso in servizi socio sanitari dell’istituto Bonomi-Mazzolari dal laboratorio Nexus, rete territoriale di istituzioni pubbliche e private, associazioni e cittadini.

La regia del laboratorio Nexus, attivo a Mantova dal 2016, è affidata all’Uepe, l’ Ufficio di esecuzione penale esterna di Mantova, articolazione locale del ministero della giustizia che si occupa di gestire le pene alternative alla detenzione.


Sabato scorso nella sede del Bonomi Mazzolari gli studenti della 4° B con il supporto degli insegnanti Alessia Forgione e Silvio Guadagnin, hanno presentato a genitori, insegnanti e operatori che hanno curato il progetto, ma anche ad altri soggetti interessati, il lavoro conclusivo del progetto che, realizzato in alternanza scuola-lavoro, promette di continuare nei prossimi anni con altre classi e scuole.

Il percorso è iniziato a novembre 2018 e si è articolato in quattro fasi che hanno seguito tutto l’iter giuridico penale attraverso la trattazione di un caso di violazione di una norma penale. Gli studenti hanno prodotto una norma penale, l’hanno vista applicare durante la simulazione di un processo in tribunale, ne hanno seguito l’esecuzione in carcere o in misura alternativa alla detenzione, interrogandosi su questioni complesse quali la riparazione e la mediazione tra autore di reato, vittima e comunità.

Durante il viaggio nel mondo della giustizia i ragazzi hanno provato a scardinare gli stereotipi sull’autore di reato per avvicinarsi a un modo diverso di esecuzione della pena che vede al centro comunità e riparazione.

Insomma, non solo analisi di ciò che accade nel mondo giudiziario ma anche respiro sul ruolo della comunità nella giustizia. Per questo anche la squadra del laboratorio Nexus, che ha realizzato il progetto, è composta da chi si occupa di pena e della sua esecuzione ma anche di operatori dei servizi della comunità: i giudici del tribunale ordinario, gli avvocati delle Camere penali, gli uffici della giustizia minorile e di comunità (Ufficio esecuzione penale esterna, Ufficio servizio sociale minorenni di Brescia, Istituto formazione di Castiglione delle Stiviere) la Consulta provinciale per la legalità, gli operatori dei servizi del territorio (Servizio dipendenze e Centro psico sociale), gli operatori del volontariato e del privato sociale (Csv Lombardia sud e cooperativa Alce Nero). —


 

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