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Il terreno collassa: le tombe del cimitero di Castiglione sono a rischio

Le condizioni dell’area, ora gestita da Indecast, sono  in degrado anche a causa  della pioggia anomala  delle ultime settimane 

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Il cimitero diventa ancora una volta oggetto di polemiche. In attesa dell'entrata in vigore del nuovo contratto con Indecast, l'erba alta, le scritte sui muri e, soprattutto, il cedimento del terreno di una parte della zona dove sono ospitate alcune tombe, fanno scattare nuove proteste. I nuovi gestori, subentrati circa un anno fa, non hanno dato i risultati sperati e così il servizio - nella speranza di porre fine alle polemiche - è stato affidato ad Indecast, con voto unanime in consiglio comunale.  Tuttavia, in questo fase di interregno e a causa delle piogge di questo maggio anomalo, l'erba è cresciuta e tutte le aree verdi sono trasandate. Ciò che però sta facendo arrabbiare molti cittadini è la situazione nella zona dove ci sono tombe a terra fra i forni dell'ala nuova del cimitero.

«Abbiamo chiamato uno specialista per far sistemare la nostra tomba, lavori che dovremo sostenere a nostre spese. Le condizioni sono disastrose e nessuno interviene» raccontano alcuni familiari. Le croci di alcune tombe sono cadute, mentre in quelle dove ancora non è stato posizionato il marmo ci sono buche che passano da parte a parte della struttura. Una situazione ben visibile ad occhi nuovo e basta salire le scale della zona forni per guardare dall'alto l'area e vedere come tutta la zona stia, lentamente, sprofondando. Per quanto riguarda invece la parte esterna, l'amministrazione era intervenuta ripulendo la parte delle scritte, ma gli incivili non dormono mai e mai trovano pace e così, giorno per giorno, stanno tornando le scritte che, al momento, sono apparse nella zona dell'ingresso dell'ala nuova.

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