Trenord e soppressioni: conto da 179 milioni

Il sito d’informazione finanziaria Business Insider Italia (gruppo Gedi) rivela un report della società ferroviaria: "Una debacle nel 2018". Interrogazione di Fiasconaro (M5S) in Regione

MILANO. A raccontare del report segreto di Trenord è, ancora una volta, il sito d’informazione finanziaria Business Insider Italia (gruppo Gedi). Un report che inchioda l’azienda all’evidenza del suo malessere: «Una debacle nel 2018 - con una puntualità reale che arriva a –28 punti percentuali rispetto alla quota prevista dal Contratto di servizio, fissata al 95% -, e una tragedia nei primi quattro mesi del 2019 - quando la vetta più alta del ritardo mensile a febbraio ha toccato i –31 punti percentuali» riferisce il sito.

A chiudere il report, «una tabella assai inquietante, quella dei “mancati introiti” causa soppressioni che per il 2018 riporta la cifra monstre di 179.305.335 euro».


E puntuale arrivano l’interrogazione del Movimento 5 Stelle e la presa di posizione di Andrea Fiasconaro, consigliere regionale e pendolare sulla linea Mantova-Milano. «Viaggiatori e pendolari pagano due volte questi disservizi – il suo commento – la prima con lo scadimento della qualità della vita e gli enormi disagi subiti, la seconda pagando con i soldi dei contribuenti i mancati introiti e le penali dovuti a queste criticità».

Con l’interrogazione si chiede all’assessore Terzi «di riferire in consiglio regionale e di fronte ai cittadini quali siano i dati in mano alla giunta, e quali azioni intenda mettere in campo per risolverle superando la malagestione del settore che fin qui ha caratterizzato le politiche di Lega e centrodestra. È da inizio legislatura che sosteniamo che Trenord soffra di una cronica mancanza di personale, all’origine del disservizio, e di mancati investimenti». —
 

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