La piena improvvisa allaga le golene di Moglia, monitorati gli argini

Revocato lo stato di attenzione per l’innalzamento del Secchia. A Bondanello toccati i 9.55: tre metri sopra la soglia d’allerta. Riaperti i ponti in Emilia

MOGLIA. Una piena formatasi improvvisamente ed altrettanto velocemente calata. L’ondata di piena che si è formata sul fiume Secchia ha tenuto con il fiato sospeso solo per 24 ore i residenti dei tre Comuni attraversati dall’affluente appenninico del Po. A Moglia, Quistello e San Benedetto l’evoluzione dei livelli è stata seguita con l’apporto dell’Aipo (Agenzia interregionale per il Po) mentre il monitoraggio degli argini è stato fatto dalla Protezione civile, da personale dei Comuni e dagli stessi amministratori che si sono voluti sincerare della situazione che ha visto una buona parte delle golene aperte finire allagate.

La situaizone a monte ha determinato la chiusura di tutti i ponti emiliani a scavalco sul fiume con la deviazione della circolazione in buona parte del modenese. Una misura d’emergenza decisa dalla Protezione civile emiliana visto che nell’area regionale le forti piogge hanno determinato un veloce innalzamento dei livelli.

Rispetto a due settimane fa, quando un analogo improvviso fenomeno si era verificato, anche l’abbassamento dei livelli è stato repentino mentre in precedenza si era verificato un prolungamento della piena a causa dei forti volumi d’acqua a monte.

Nonostante la revoca dello stato d’attenzione (il codice arancione) che era stato dichiarato nella giornata di martedì, anche oggi proseguirà il monitoraggio poiché proprio la veloce discesa può costituire un pericolo per le sponde interne del fiume. Non più sostenute dall’acqua, le rive fangose e imbibite d’acqua possono franare creando dei punti di instabilità.

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