Ospedale di Mantova sotto organico: prorogati 15 infermieri a tempo determinato

Il rinnovo di un anno dopo l’appello di cinque dipartimenti: «Senza di loro non possiamo garantire l’assistenza» 

MANTOVA. Boccata d’ossigeno per i reparti del Carlo Poma che fanno riferimento ai dipartimenti medico, materno infantile, salute mentale e dipendenze, emergenza-urgenza e per le sale operatorie. Nei giorni scorsi la direzione strategica dell’Asst di Mantova ha prorogato per un anno i contratti a tempo determinato di 15 infermieri in scadenza nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre.

La decisione è stata adottata dopo l’accorato appello dei responsabili delle aree dipartimentali (dirigenti infermieristici, ndr) che ai primi di maggio avevano inviato alla direzione una nota attraverso la quale chiedevano il mantenimento in servizio di 15 infermieri «in quanto la mancata proroga comporterebbe l’impossibilità di garantire la continuità assistenziale e il rispetto delle norme in tema di accreditamento e sicurezza del lavoro». Una nota delle stesso tenore era stata inviata anche dal direttore del Sitra, il servizio infermieristico tecnico riabilitativo aziendale.


La proroga di 12 mesi è stata deliberata dai vertici del Poma dopo aver verificato che l’Asst per l’anno 2019 rispetta il numero massimo di contratti a tempo determinato e di somministrazione a tempo determinato che non può superare il tetto annuale del 20% del personale a tempo indeterminato. Situazione analoga, ma per una trentina di infermieri, si era verificata anche ai primi di aprile, ma in quel caso i professionisti per i quali era stata chiesta e ottenuta la proroga di un anno erano in servizio anche nei reparti che fanno riferimento ai dipartimenti chirurgico-toracico, cardio toraco vascolare, medico, fragilità e neuroscienze.

Per una conferma di 45 infermieri nell’arco di pochi mesi, c’è invece attesa per il concorso per 5 posti da medico del pronto soccorso che sarà espletato prima dell’estate. Il concorso è scaduto il 23 maggio e sono sette i medici che hanno inoltrato la domanda di partecipazione. Al Poma tutti sperano che i sette candidati partecipino al concorso, perché in passato non sempre coloro che si erano iscritti si erano poi presentati al colloquio. Attualmente al pronto soccorso del Carlo Poma mancano in totale sette camici bianchi su un organico standard di 24. In sofferenza anche il servizio lettighieri.

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