Il vicesindaco si è dimesso e la Lega ora va all’attacco

Manca un anno alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Castel d’Ario e l’attuale maggioranza, guidata dal sindacoDaniela Castro, perde un pezzo

CASTEL D'ARIO. Manca un anno alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Castel d’Ario e l’attuale maggioranza, guidata dal sindaco Daniela Castro, perde un pezzo. Si è dimesso Nicola Zoccatelli dalla carica di consigliere comunale e conseguentemente anche dalla carica di vice sindaco nonché assessore allo sport. La notizia è trapelata solo qualche giorno fa quando il capogruppo in consiglio comunale della Lega, Pierluigi Fregna, lo ha appreso in maniera informale.

«Mi è venuta all’orecchio la notizia che appunto Zoccatelli aveva protocollato la sua lettera di dimissioni addirittura lo scorso 27 maggio». Fregna riferisce che Zoccatelli nella breve lettera ha motivato le sue dimissioni per i classici motivi personali «aggiungendo però anche un altro aspetto più strettamente politico quando parla di un rapporto di fiducia che è venuto a mancare per poter svolgere con serenità il suo mandato di vice sindaco e assessore».. Interpellato, Zoccatelli conferma le dimissioni ma spiega di non voler rilasciare dichiarazioni. Il sindaco Daniela Castro dice, invece, che nel colloquio avuto con Zoccatelli prima che protocollasse la lettera di dimissioni «si era parlato solo di impegni».

Il capogruppo della Lega, invece, è fortemente critico verso il sindaco per il fatto che della lettera delle dimissioni non se ne sia assolutamente informati i capigruppo di opposizione in maniera ufficiale, tanto che ne ha chiesto copia. «Domani (oggi per chi legge, ndr) provvederò a spedire denuncia all’autorità giudiziaria ed al prefetto per il mancato rispetto del Testo Unico delle autonomie locali». Tale legge stabilisce che entro dieci giorni dalle dimissioni protocollate, debba essere convocato il consiglio comunale per procedere alla surroga del dimissionario.

«Ebbene, sono passati i termini di legge e nessuno ne parla - dice Fregna – poi il sindaco per la Festa delle Repubblica consegna copia della Costituzione ai neo diciottenni. Si predica bene ma evidentemente si razzola male».

Il primo dei non eletti, in ordine di preferenze ricevute, risulta essere Daria Andreoli che, se non rinuncerà alla carica di consigliere, subentrerà a Zoccatelli. 

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