Debiti in parrocchia ed ex conventino da cedere al Comune: stasera l’assemblea

 Oggi la riunione con i fedeli convocata da don Pisani  

SAN MARTINO DALL'ARGINE. Ultima chiamata, stasera, del consiglio parrocchiale e del consiglio per gli affari economici per discutere sulla cessione per 40 anni in comodato al Comune dell’ex conventino o bar Acli e un tempo anche oratorio. Nel mentre si parlerà della situazione economica della parrocchia.

Nonostante le tante discussioni in paese tra pro e contro, l’unica strada percorribile per il recupero dello stabile dove un tempo stavano i frati pare sempre più la cessione dietro l’impegno del Comune di recuperarlo e dare nuova vita sotto il profilo culturale. Operazione attaccata su due fronti. Da un lato perché esporrebbe il Comune, in una situazione finanziaria difficile, al rischio di nuovi debiti, anche se l’amministrazione Renoldi ha sempre dichiarato che si procederà solo con contributi a fondo perduto. Dall’altro per in tanti dicono che non ha senso cedere lo stabile al Comune: sarebbe meglio che la parrocchia lo sistemasse pian piano dopo aver svolto i lavori essenziali di messa in sicurezza: «Ha venduto un appartamento per circa 60mila euro e acceso prestiti che secondo gli accordi rimangono a suo carico».


Per siglare l’intesa mancava poi una valutazione storico-architettonica dell’edificio che ora è arrivata, per cui prima di porre la firma il nuovo parroco don Lugi Pisani si consulta ancora una volta coi parrocchiani anche se la situazione finanziaria della parrocchia non lascerebbe alternative alla cessione.

Nello stesso incontro si valuterà proprio come far fronte ai debiti della parrocchia, che non conta su entrate significative come quelle di paesi vicini. C’è acceso un mutuo di 70mila euro per il conventino e bisogna restituire un prestito da 40mila euro alla curia, ottenuto per lo stesso motivo. Inoltre ci sarebbero altri debiti che vanno da 13mila a qualche altra decina di migliaia di euro in più. 

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