Primo incaglio per Aporti, la Lega fa gruppo a sé

Nessuno del Carroccio in giunta: «Consiglieri giovani, devono fare esperienza». L’esecutivo nascerà in due tempi: entro l’anno modifica allo statuto, poi rimpasto

BORGO VIRGILIO. Colpo di scena. La Lega non entra in giunta e in consiglio comunale farà un gruppo consiliare autonomo dalla lista di maggioranza Insieme per Borgo Virgilio». Una soluzione ponte, a quanto si capisce, che chiude le settimane di serrate trattative tra le forze di maggioranza nel corso delle quali non si è raggiunta una intesa.

Al momento non pare a rischio la tenuta della maggioranza di centrodestra, uscita vincente dalla consultazione amministrativa con un lusinghiero 49,85% mentre le altre tre forze in campo, centrosinistra, M5S e Partito Comunista si sono spartiti l’altra metà dei votanti. Ma la soluzione temporanea escogitata con un probabile rimpasto entro un anno per far entrare la Lega nell’esecutivo a macchina amministrativa già avviata e dopo una modifica dello Statuto, dovrà sottoporsi alla prova della tenuta, evitando possibili frizioni o fughe in avanti.

Tutto è nato dal fatto che la Lega, nonostante il grande apporto di consensi, ha eletto in consiglio due soli rappresentanti, Raffaele De Berti e Nicola Chiribella. Entrambi con grandi capacità personali, ma altrettanto inesperti di questioni amministrative. Elemento che ha messo in crisi l’accordo iniziale tra le forze che prevedeva per la Lega l’attribuzione del vicesindaco e di un consigliere.

La scarsa rappresentanza è dovuta a diversi fattori. La Lega è cresciuta esponenzialmente in poco tempo sul piano del consenso, e non è ovviamente riuscita a far emergere persone locali conosciute dove far convergere le preferenze in modo da favorire la loro presenza in consiglio. La gestione delle preferenze è anche stata sfavorita dalla competizione che dai tempi del recordman Gerardo Ciccone e poi dallo stesso Aporti 5 anni fa si è innescata. L’asticella si è alzata al punto che Franco Sissa (Per Borgo Virgilio), medico locale ha raggiunto in questo turno addirittura le 365 preferenze ed Elena Dall’Oca (Insieme per Borgo Virgilio) le 313, costituendo in pratica, due partiti personali.

«La premessa è che né i civici, ne la Lega che ha sostenuto la mia lista sono a caccia di poltrone - spiega Francesco Aporti -. Abbiamo discusso sulle diverse opportunità. Alla fine, con l’avallo della segretario provinciale della Lega Antonio Carra, abbiamo convenuto che era meglio far fare un po’ di esperienza ai due giovani iscritti del Carroccio in consiglio. Per questo non entreranno per ora in giunta. Nel frattempo nasceranno due distinti gruppi consiliari in modo da avere anche un rappresentante della Lega alle conferenze dei capigruppo».

«La nostra posizione sarà di appoggio esterno -precisa Luca Caraffini, referente della Lega -. Sino a quando non si esauriranno i programmi della precedente amministrazione e si imposterà con nuove energia e con adeguata rappresentanza del nostro partito il nuovo programma votato dai cittadini».

L’intenzione è quella di dare deleghe anche ai consiglieri e per questo si modificherà lo Statuto. Resterà, però, aperto il nodo del vicesindaco, che la Lega aveva reclamato e che potrebbe andare al referente locale Luca Caraffini se si farà una modifica statutaria che consentirà di dare la carica a un assessore esterno. La giunta oggi sarà composta da Elena Dall’Oca, assessore uscente che manterrà la delega all’istruzione e sarà vicesindaco. Gianfranco Allegretti, ex sindaco di Borgoforte, avrà i Rapporti con il territorio e le frazioni e gestirà la sede di Borgoforte. Avrà inoltre la delega per far nascer e lo sportello al cittadino. Fabio Bonelli avrà Ambiente, Territorio e Protezione civile. Aporti tratterrà le deleghe pesanti di Bilancio, Urbanistica, Lavori pubblici e, forse, Personale.

 

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