Contro le nutrie arrivano i professionisti: la Regione adesso assolda gli ingabbiatori

L’assessore Rolfi: nei prossimi mesi la sperimentazione sul modello della Lousiana. Ma con le ditte del territorio 

MANTOVA. Contro le nutrie arrivano gli ingabbiatori professionisti. Insieme al fenomeno sempre più preoccupante della diffusione del castorino, nascono pure nuove professioni e nuovi esperti, i trappers.

La direttiva arriva nientemeno che dall’assessore lombardo all’Agricoltura Fabio Rolfi, che ieri ha annunciato la novità rispondendo a un’interrogazione che il gruppo consiliare del Pd aveva presentato in commissione a Palazzo Pirelli.


«La Regione sperimenterà in alcune zone del territorio regionale un progetto di contenimento della nutria che prevede l’impiego dei trappers, ossia dei cacciatori professionisti a supporto dei volontari» recita il comunicato del Pirellone.

«Ingaggeremo dei trappers professionisti, ossia operatori di ditte specializzate, che con una grande quantità di gabbie affiancheranno i volontari in questa attività - è entrato nel dettaglio Rolfi – . Stiamo definendo i dettagli relativi a zone di sperimentazione, costi e tempi e poi, in collaborazione con gli enti coinvolti, faremo partire i primi progetti».

L’impiego dei trappers, ha aggiunto, «ha già dato risultati eccellenti in altre realtà: in Louisiana questo metodo garantisce la cattura di 400mila esemplari all’anno. Ovviamente, al contrario di quanto vuole far credere l’opposizione, faremo una convenzione con ditte del nostro territorio, non americane».

Questo aiuto sperimentale, beninteso, non annullerà quanto già si fa nei vari territori contro le nutrie per cercare di limitare i danni che gli animali arrecato, dai danni all’agricoltura ai problemi per la sicurezza, in particolare modo stradale. I trappers, ha specificato sempre Rolfi, «sono un supporto ai volontari».

«Questa iniziativa – ha poi concluso – conferma il nostro impegno a fare tutto il possibile per aiutare gli agricoltori e le comunità locali contro i danni delle nutrie anche con proposte e progetti innovativi. Regione Lombardia ha aumentato le risorse e ha previsto un investimento di 400mila euro all’anno per il contenimento e l’eradicazione della nutria. Non è sufficiente e ho già chiesto al Governo un Fondo nazionale su questo tema».

Il dibattito può iniziare. Plaude all’iniziativa la Coldiretti Mantova, che ricorda, citando i dati resi noti dalla Provincia, come delle quasi 41mila nutrie catturate sul territorio mantovano nel 2018 l’80% sia stato preso grazie alle gabbie, «che si conferma il metodo più efficace per neutralizzare il roditore proveniente dall’America Latina, che divora le coltura e mette in pericolo la sicurezza idraulica del territorio e l’incolumità dei cittadini».

E ancora: «Il fenomeno delle nutrie è una vera e propria emergenza, che causa danni per milioni di euro alle colture mantovane e lombarde – puntualizza Coldiretti Mantova – e per le quali è improcrastinabile l’adozione di misure di contrasto efficaci». —

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