Nella rete della Finanza finiscono 35 evasori totali

Il bilancio di 17 mesi di attività nel Mantovano tracciato alla festa del corpo.  Il comandante De Luca promette: «Saremo sempre a fianco degli onesti»



MANTOVA. Trentacinque evasori totali smascherati, imprenditori e lavoratori autonomi che avevano sottratto al fisco redditi per 17 milioni di euro e non versato Iva per 5 milioni. È solo una goccia nel mare dell’attività che la Guardia di finanza ha svolto nel Mantovano dal 1º gennaio 2018 al maggio di quest’anno illustrata martedì 25 giugno dal comandante provinciale colonnello Livio De Luca nel corso della festa per il 245º anniversario della fondazione del corpo, celebrata nell’esedra di Palazzo d’Arco.


Davanti alle autorità civili, militari e religiose l’alto ufficiale ha snocciolato i numeri dell’impegno sul territorio di uomini e donne nella lotta ai fenomeni di illegalità e criminalità finanziaria più diffusi e pericolosi per l’economia e per la stabilità dei conti pubblici del paese, dall’evasione ed elusione alle frodi fiscali, dagli sprechi di risorse pubbliche al riciclaggio di denaro alle contraffazioni e ai traffici illeciti.

Con una promessa: «Intensificheremo gli sforzi - ha detto De Luca - nel contrasto all’illegalità economico-finanziaria. La Guardia di finanza sarà sempre al fianco degli onesti».

In 17 mesi in tutta la provincia le Fiamme gialle hanno eseguito 520 tra verifiche (175) e controlli (345 (fiscali), rilevando una base imponibile sottratta a tassazione per circa 71 milioni di euro e un’Iva evasa per oltre 21 milioni; per fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili sono state denunciate 49 persone. All’autorità giudiziaria è stato proposto il sequestro di beni per 207 milioni, di cui eseguiti per 20.

Sono stati effettuati anche 2.873 controlli sull’emissione di ricevute e scontrini fiscali: di questi, 1.122 hanno avuto esito irregolare. Sul fronte della lotta al lavoro sommerso sono stati individuati 159 lavoratori in nero e 1.013 irregolari impiegati da 106 imprenditori senza scrupoli.

L’attività di vigilanza sul corretto impiego delle risorse pubbliche ha portato a scoprire 4 violazioni a carico di soggetti che avevano percepito contributi per 2 milioni di euro, di cui 110mila indebitamente. 54 i controlli che hanno portato alla scoperta di 20 «falsi poveri», di cui 13 stranieri, che avevano beneficiato di agevolazioni senza averne i requisiti. Sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, sono state denunciate 97 persone, rilevando la distrazione di 19 milioni di euro da vari fallimenti.

Anche il contrasto alla contraffazione ha dato i suoi frutti con 14 denunce e il sequestro di oltre un milione di pezzi falsi o non rispondenti alle norme di sicurezza. Quattro le persone denunciaste e tre arrestate per spaccio di droga, mentre nel settore ambientale sono state accertate 19 violazioni, con 18 persone denunciate e sequestro di beni per oltre 5,3 milioni di euro. Sequestrati anche 85mila tonnellate di carta da macero e 4 milioni di rifiuti speciali, nonché 1.800 metri di aree demaniali.
 

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