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Settimana corta al punto prelievi di via Trento a Mantova: a luglio e agosto apre solo 2 giorni su 6

Causa carenza di personale e ferie gli esami del sangue verranno eseguiti solo lunedì e giovedì per i mesi di luglio e agosto. Prosegue l’orario ridotto anche a Castelbelforte e Roncoferraro 

MANTOVA. Dopo Castelbelforte e Roncoferraro, adesso tocca anche a Mantova: l’Asst ha annunciato che nei mesi di luglio e agosto sarà ridotta l’attività del punto prelievi di Via Trento in città. In sostanza gli esami del sangue verranno eseguiti solo due giorni alla settimana su sei: l’apertura sarà assicurata il lunedì e il giovedì e sospesa gli altri giorni della settimana. Il motivo: «L’assenza – si legge ancora nella nota – di personale amministrativo e infermieristico e per garantire la fruizione delle ferie estive».

Per quanto riguarda il punto prelievi di Castelbelforte e quello di Roncoferraro l’azienda Carlo Poma conferma per i mesi di luglio e agosto i provvedimenti già annunciati per giugno, ovvero: a Castelbelforte l’attività sarà sospesa tutti i sabati; il punto prelievi di Roncoferraro resterà aperto soltanto nelle giornate di martedì e venerdì.


Insomma chi non ha la fortuna di andare in ferie e avrà malauguratamente bisogno di sottoporsi a un prelievo, si prepari una bella scorta di pazienza perché i disagi non mancheranno.

A Roncoferraro dove il taglio è scattato già a giugno le proteste non erano mancate così come le lunghe code di utenti negli unici giorni disponibili: qui chi può spostarsi va a Porto Mantovano, in una struttura convenzionata, ma agli anziani, che rappresentano la maggior parte degli utenti, non resta che mettersi in fila prima dell’apertura e aspettare.

Preoccupazione per l’imminente periodo delle ferie estive e per i servizi territoriali come i punti prelievo e i consultori era stata manifestata già a fine maggio dai sindacati Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica e Nursing-up. Riguardo i servizi territoriali, come consultori, Serd e punti prelievi, la situazione, secondo le organizzazioni sindacali, è peggiore rispetto al 2018 per l’aumento sensibile delle chiusure estive. «Resta il dubbio – avevano inoltre dichiarato – sul futuro dei servizi dopo il periodo estivo, in quanto si è parlato di razionalizzazione che tradotto significa riduzione dei servizi».

 

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