Tea verso il Ghizzi-bis, Palazzi dà il via libera ma il centro destra no

La Lega: equilibri politici cambiati, vogliamo dire la nostra.  Il 15 luglio in programma l’assemblea per bilancio e nomine



MANTOVA. In Tea si va verso il Ghizzi-bis. Il sindaco Mattia Palazzi, che con il Comune di Mantova detiene quasi il 72% del pacchetto azionario della multiutility, non esclude il secondo mandato di Massimiliano Ghizzi alla scadenza, fissata per il prossimo 15 luglio, giorno in cui è stata convocata (ore 17) l’assemblea per l’approvazione del bilancio 2018 e per il rinnovo delle cariche.


Che il primo cittadino sia possibilista equivale quasi a una reinvestitura, anche se lui si affretta a precisare di non averne ancora parlato con gli altri soci. Gli ottimi risultati ottenuti dalla società negli ultimi tre anni depongono a favore di Ghizzi che si dice «disponibile al secondo mandato», salvo poi frenare aggiungendo che «decidono i soci Tea».

Con Ghizzi, eletto nel luglio 2016, va rinnovato anche il cda formato da Andrea Bassoli, per il Destra Secchia, Alessandra Beschi per l’Alto mantovano ed Elisa Ferrari per Suzzara. La rappresentanza territoriale potrebbe aprire spazi per il centro destra, soprattutto dopo le ultime elezioni comunali (ed europee) che hanno cambiato la geografia politica del Mantovano. Un cda tutto indicato dal centro sinistra stride visto che dal 2017, per esempio, Castiglione è in mano al centro destra.

Che, a due settimane dalla scadenza, affila le armi. «Vogliamo far sentire la nostra voce» dice Antonio Carra, segretario provinciale di quella Lega che ha fatto incetta di voti un po’ ovunque. «Al di là del fatto che Palazzi detiene quasi il 72% di Tea - osserva Carra - la situazione oggi è cambiata e se Tea volesse tener conto della volontà dei Comuni sarebbe una bella cosa. Della situazione ci occuperemo io e la Cappellari tra qualche giorno». Forza Italia, invece, è molto più cauta: «Ne parleremo con gli alleati - afferma il capogruppo in consiglio comunale Pierluigi Baschieri - il discorso deve coinvolgere le segreterie provinciali».

E Paola Bulbarelli, capogruppo di Fratelli d’Italia: «Certo che abbiamo delle aspettative, anche se Palazzi farà la parte del leone e mollerà ben poco. È vero che la Lega ha fatto il botto alle elezioni, ma anche noi siamo andati bene. Bisogna, però, fare cose condivise ed è giusto confrontarsi anche con gli altri, anche perché sullo sfondo ci sono le elezioni in città. Presto ne parlerò col segretario Beduschi».

I Cinque Stelle, invece, si chiamano fuori da qualsiasi competizione per Tea assumendo una posizione critica; Michele Annaloro, capogruppo in via Roma, preferisce infatti «non fare dichiarazioni». Parla, invece, Fausto Banzi, segretario provinciale di Sinistra Italiana, per invitare Palazzi «a consultarci al più presto». Fa l’identikit del prossimo presidente: «Deve mettere al primo posto la ripubblicizzazione dell’acqua e abbassare le tariffe agli utenti».

Ghizzi corrisponde a queste caratteristiche? «Sull’acqua finora è andato nella direzione giusta; sui rifiuti, invece, deve stare più attento ai lavori affidati all’esterno. E, ripeto, deve abbassare le tariffe».
 

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