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Soffiati: «Servono finanziamenti pubblici e pianificazione industriale»

«I dati confermano che a fronte di una robusta perdita della capacità produttiva le occasioni di lavoro si sono ulteriormente ridotte»

MANTOVA. Allarga le braccia il segretario della Cgil, Daniele Soffiati, come a scusarsi se sarà costretto a ripetere stessa diagnosi e uguale terapia di tante altre occasioni di fronte alla serie storica dei dati sui mantovani residenti all’estero. Erano 10mila nel 2006, sono 26mila secondo l’ultimo rilevamento della Fondazione Migrantes (gennaio 2018). È Soffiati a osservare che «il secondo paese della provincia di Mantova è all’estero».

La diagnosi? «Si conferma che, a fronte di una robusta perdita della capacità produttiva, le occasioni di lavoro si sono ulteriormente ridotte – ripete il segretario della Cgil – questo vale sia per i giovani con alte professionalità, sia per i disoccupati in cerca di un lavoro che qui non si trova più». Come se ne esce? «Con investimenti pubblici, attraverso una pianificazione della politica industriale, come ci insegna il paese più liberista che ci sia, l’America».

Il riferimento è a Mariana Mazzucato e al suo saggio “Lo Stato innovatore”, nel quale l’autrice smonta il mito secondo il quale l’impresa privata è una forza innovativa contrapposta allo Stato che è una forza inerziale. Sbagliato: Stato e settore privato devono assumere insieme i rischi della ricerca e godere insieme dei suoi benefici. Com’è già accaduto con Internet, ad esempio.

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