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Cartiera di Mantova e abusi: dopo gli avvisi la Via è in bilico

Il 25 luglio c’è la prossima conferenza  di servizi: la mossa della procura potrebbe spingere la Provincia a negare la Valutazione d'impatto ambientale come già chiesto dal Comune

MANTOVA. Appare sempre più in bilico la Valutazione d’impatto ambientale per la cartiera Pro-Gest, della quale si tornerà a parlare nella conferenza di servizi in calendario il 25 luglio. Ad allungare le ombre che già gravano sul procedimento, l’ultima mossa della procura, che l’altro ieri ha iscritto dodici nomi nel registro degli indagati per la parte d’inchiesta che riguarda le violazioni in materia edilizia e ambientale, commesse durante i lavori di ammodernamento degli impianti di viale di Poggio Reale. Si tratta di dirigenti della proprietà e di progettisti e responsabili delle aziende che hanno avuto in appalto i lavori. Nomi protetti da un muro di riserbo, dal quale filtrano soli quelli di Bruno Zago, amministratore delegato di Pro-Gest, e del figlio Francesco, direttore generale delle cartiere del gruppo. Ma sempre con la cautela del condizionale: filtrerebbero. 

«Alcune delle opere abusivamente realizzate sono insanabili» ha tenuto a ribadire la procura, confermando la lettura del Comune (delle indagini si è occupato il nucleo di polizia edilizia del comando di polizia locale di viale Fiume). Insanabili al punto che durante l’ultima conferenza di servizi, il 12 giugno, l’assessore all’ambiente Andrea Murari si era opposto sia alla prosecuzione del procedimento di Via, da negare per l’evidenza di questi abusi, sia del supplemento di istruttoria con il coinvolgimento della Sovrintendenza chiesto da Zago alla Provincia (titolare del procedimento).


Tre gli sviluppi possibili: il 25 luglio il procedimento potrebbe effettivamente chiudersi con un no secco all’azienda; la Provincia, che ufficialmente non si è ancora espressa sulla richiesta di Zago, potrebbe acconsentire al coinvolgimento della Sovrintendenza; la conferenza potrebbe riaggiornarsi senza decidere nulla, in attesa di nuovi eventi che mettano meglio a fuoco il quadro. Proprio sull’insanabilità di alcuni abusi è in atto una battaglia della proprietà ancora aperta: ad aprile Pro-Gest ha presentato cinque ricorsi straordinari al presidente della Repubblica contro altrettante ordinanze di demolizione delle opere abusive all’interno e all’esterno della fabbrica emesse nel dicembre dell’anno scorso dal Comune. 

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