Chior si insedia a Suzzara e punta in alto: «Investiamo per crescere»

L’azienda del settore agromeccanico si trasferisce da Campitello nell’ex Wolagri. Sabato inaugurazione. Per ora già 15 assunti, ma c’è il piano per l’ampliamento

SUZZARA, La Wamgroup, leader mondiale nello sviluppo e produzione di apparecchiature e componenti per impianti di movimentazione e trattamento materiali alla rinfusa, investe a Suzzara. E la fa puntando al settore agricolo, sinora rimasto marginale nelle strategie del gruppo che nel 2017 ha chiuso con 265 milioni di consolidato. Una sfida, quella del settore dell’agromeccanica, che Wamgroup ha raccolto da anni.

L’ultimo tassello è stato posto nel marzo 2018 con l’acquisto dell’azienda Chior, fondata e cresciuta a Campitello di Marcaria con una quindicina di dipendenti. L’azienda si occupa di produrre pompe ed agitatori per i liquami degli allevamenti. Un tassello importante nella gestione ecologica della filiera bovina e suina perché garantisce la salubrità delle stalle rendendo possibile da un lato il riuso agronomico dei liquami stessi, dall’alto l’accesso a filiere che consentono di ridurre nitrati e fosfati attraverso macchine di processo. Evitando così il ricorso ai biogas quali scorciatoie per ridurre questi elementi.


Wamgroup ha però deciso di dare più spazio nelle proprie strategie al settore agricolo. Dopo l’acquisizione della Chior si è posto dunque il tema di come potersi ampliare. «La scelta - spiega Giuseppe Tassoni, responsabile del nuovo stabilimento - è caduta alla fine sul trasferimento. In un’area che potesse garantire da un lato possibilità di espansione, dall’altro anche la disponibilità di personale qualificato che possa lavorare con noi».

Da qui la decisione di mettersi alla ricerca di immobili da poter occupare. Alla fine, la ricerca ha portato in via Veneto, dove la Tonutti-Wolagri ha lasciato libero il suo immobile. L’azienda friulana, sempre del settore agromeccanico, dopo avere chiuso a Suzzara, lasciando a casa 35 dipendenti, già nel 2015 anticipava la volontà di ricreare a Suzzara un polo tecnologico e produttivo delle macchine agricole.

Un compito che ora potrebbe passare nelle mani di Wamgroup che nelle intenzioni espresse non intende fermarsi al semplice trasferimento della Chior da Campitello, la cui chiusura è avvenuta i 30 giugno scorso. «Premetto che lo spostamento dei dipendenti a Suzzara è avvenuto in accordo con gli stessi lavoratori - prosegue Tassoni - Sono stati garantiti a tutti il posto di lavoro e lo spostamento è nell’ordine di una ventina di chilometri. Ma pensiamo di allargarci una volta consolidata la posizione qui».

Il capannone rilevato dalla Wolagri è di circa 2.600 metri quadri, ma esistono margini di ulteriore espansione. In più la presenza di scuole professionali a Suzzara garantisce la presenza di manodopera qualificata nel settore meccanico e della meccatronica (l’elettronica applicata alle costruzioni meccaniche).

E che Wamgroup abbia dato una sterzata pensando di investire nel settore agricolo lo dimostra la recente acquisizione, fra SanFelice e Camposanto, di un’azienda nella quale verrà creata una scuola per giovani desiderosi di cimentarsi con le nuove tecnologie agricole.

E sabato alle 11 il taglio del nastro potrebbe significare una ripartenza per l’agromeccanica, le cui basi sono state posate alla fine dell’800 dalla Casali creando l'odierno sviluppo.

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