I giudici sbloccano il concorso: in arrivo a Mantova i presidi mancanti

Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del ministero contro il verdetto del Tar. Venticinque gli istituti mantovani che aspettano il nuovo dirigente titolare 

MANTOVA. Un sospiro di sollievo. È quello che ha tirato i Massimo Pantiglioni, presidente dell’Aisam, l’associazione delle scuole autonome mantovane, alla notizia dello sblocco del concorso per i presidi. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del ministero dell’istruzione e dell’università e ha concesso la sospensiva alla sentenza del Tar del Lazio che il 2 luglio scorso aveva bloccato il reclutamento di 2.090 dirigenti scolastici in tutt’Italia, di cui 25 nella provincia di Mantova (esattamente la metà). Ciò significa che il ministero in agosto potrà stilare la graduatoria e dal 1° settembre dare corso alle assunzioni e assegnare un preside a ogni scuola attualmente scoperta, mettendo fine così alle reggenze che da anni, pur nell’abnegazione degli incaricati, ostacolano il buon funzionamento dell’attività scolastica.

«Ora si dovrebbe portare a temine la procedura – afferma Pantiglioni – e dare una sede a tutti i dirigenti, in attesa della sentenza di merito che avverrà il 17 ottobre». Ed è proprio questa data a gettare un’ombra sul futuro immediato della scuola. «Il ministro ha assicurato che il 1° settembre procederà con le nomine e le assegnazioni? Speriamo sia così – dice il presidente – ma mentre sono contento per come si è evoluta la situazione, esprimo qualche dubbio. Se la sentenza di merito dovesse stabilire che la procedura seguita nel concorso non è valida, cosa succederebbe ai dirigenti nominati? Andrebbero tutti a casa? E poi, ritengo che chi ha fatto ricorso non si arrenda tanto facilmente. Io mi auguro che tutto questo sia solo una mia preoccupazione e che, alla prova dei fatti, si dissolva. Comunque, il Consiglio di Stato ha deciso come tutti auspicavamo».


Tra gli aspiranti presidi ci sono anche dei mantovani: «Sono almeno una dozzina quelli che hanno già superato anche l’esame orale – dice Pantiglioni – ce ne sarà anche qualcun altro che è rimasto invischiato nel blocco e che ora potrà completare le prove. Se anche tutti fossero nominati alla guida delle nostre scuole tuttora scoperte, non si riuscirebbe a coprire le 25 sedi vacanti. Per cui, dovrebbe arrivare qualcuno da fuori. Ma questo è nelle cose».

Le scuole ancora senza presidi titolari e affidate a reggenti dopo la recente tornata di nomine (tredici) sono, come detto, 25, quattro istituti superiori e 21 comprensivi. Le superiori sono l’istituto Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, l’istituto Mantegna di Mantova, l’istituto Galilei di Ostiglia e il liceo classico Virgilio di Mantova. I comprensivi vacanti sono Sermide, Quistello, Gonzaga, Suzzara 2, Viadana 1 e 2, Sabbioneta, Castellucchio, Roverbella, Marmirolo, Curtatone, Volta Mantovana, Roncoferraro, Mantova 3, Pegognaga, San Giorgio, Porto Mantovano, Castel Goffredo, Ceresara, Guidizzolo e il Cpia, il Centro di formazione per adulti (le scuole serali di una volta).

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