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Bimbi in lista d’attesa nei nidi comunali: sconto all’asilo privato

Intesa tra Comune e Assonidi. Ventuno posti a retta ridotta in strutture convenzionate. L’assessore: «Un aiuto in più ai genitori che lavorano»

Monica Viviani
1 minuto di lettura

MANTOVA. Ventuno posti a retta ridotta nei nidi privati per i bimbi rimasti fuori dagli asili comunali: è il risultato dell’accordo stipulato nei giorni scorsi tra Comune e Assonidi e rappresenta un tassello in più nelle politiche di conciliazione lavoro-famiglia. L’accordo siglato con Confcommercio-Assonidi punta ad agevolare e favorire la frequenza dei bambini al nido offrendo ai piccoli in lista d’attesa per le strutture comunali la possibilità di frequentare per l’anno scolastico 2019/2020 un asilo privato convenzionato a condizioni economiche agevolate.

Proposta agli otto nidi privati presenti in città, in sei hanno aderito all’iniziativa per un totale di ventuno posti. Soddisfatta l’assessore alle politiche educative Marianna Pavesi: «La collaborazione con le strutture del territorio e l’associazione che li rappresenta – ha dichiarato – ci ha consentito di arrivare a questo importante risultato in termini di offerta per le famiglie del Comune di Mantova, rendendo altresì più ampia l’offerta per i genitori che possono vedere in questa misura una seria risposta alle esigenze di gestione del tempo e del bilancio familiare. La denatalità sta diventando un problema anche per questa città, vogliamo rendere più semplice la vita di chi pensa di avere bambini lavorando, come accade in qualsiasi paese europeo».

Da un report di Openpolis e “Con i bambini” (organizzazione senza scopo di lucro per il contrasto della povertà educativa minorile) sull’offerta di asili nido in Lombardia, emerge che la provincia di Mantova offre 24,7 posti in asili nido ogni cento bambini, piazzandosi così al nono posto in regione con una copertura bassa anche se capillare. Fa eccezione solo il capoluogo che supera l’obiettivo Ue (+11% rispetto alla soglia) con 44 posti per cento bambini. Le norme europee e nazionali fissano come obiettivo il raggiungimento della quota di 33 posti in asili nido e servizi per la prima infanzia ogni cento bambini sotto i tre anni. In città la copertura è equamente divisa tra gestione pubblica e privata: la prima a quota 22,1%, la seconda a 21,9%.

 

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