Proroga per il ponte di San Benedetto: i lavori vanno finiti l’antivigilia di Natale

La Provincia invia ufficialmente alla Toto la sua decisione: la ditta non ricorre al Tar, ma ora dovrà accelerare

SAN BENEDETTO PO.  È stata emanata dalla Provincia la determinazione con la quale l’Area lavori pubblici e trasporti ha concesso alla Toto Costruzioni una proroga di 145 giorni per l’ultimazione del cantiere di riqualificazione del ponte sul Po. Il termine dei lavori inizialmente fissato al 31 di luglio passa quindi al 23 di dicembre, antivigilia di Natale. La ditta, che aveva chiesto un prolungamento di 300 giorni, ha accettato la decisione di questo allungamento parziale, rinunciando a ricorrere al Tar..Il contratto con il quale la Provincia ha assegnato al raggruppamento Toto spa-Vezzola spa i lavori di rifacimento del tratto in alveo del ponte stradale, ammalorato dalle piene e reso a traffico limitato dopo il terremoto del 2012, stabiliva inizialmente il 21 luglio come termine dei lavori di durata 630 giorni.

Una variante approvata nel giugno scorso ha protratto questo termine al 31 luglio. Nel frattempo i ritardi che si sono accumulati sull’esecuzione dell’opera hanno fatto sì che al momento siano stati infissi i pali di fondazione, ma non sia stato ultimato l’assemblaggio delle due parti (archi di acciaio e impalcati) che, una volta accostate al centro del fiume, costituiranno il futuro ponte.


Un mese prima della scadenza, il primo luglio, la Toto ha presentato la richiesta di proroga di 300 giorni. Le motivazioni addotte sono tre: da un lato la liquidazione e la chiusura della ditta Omba spa alla quale era stato affidato il compito di fornire le carpenterie metalliche, evento che avrebbe generato un ritardo di 300 giorni; le avverse situazioni meteo e delle piene sul Po (145 giorni di ritardo) e infine l’allungamento dei pali di due pile (52 giorni).

La Provincia ha replicato ritenendo parzialmente fondato il ritardo per il fallimento del fornitore della carpenteria, assegnando una proroga di 120 giorni nonché dei pali aggiuntivi (altri 25 giorni) respingendo invece le richieste di rinvio dovute a maltempo e piene.

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