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«Giardini pericolosi»: scatta a Lunetta la raccolta di firme

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MANTOVA. «Raccoglieremo firme per indurre l’Aler non solo a mettere a disposizione più alloggi ma anche a rendere più sicuri i suoi condomìni». Fausto Banzi, segretario provinciale di Sinistra italiana, lancia la campagna d’agosto a favore delle «centinaia di persone che anche a Mantova cercano un’abitazione».

Parte, però, dalla situazione in cui si trovano gli abitanti dei condomini Aler di via Juvara, la zona dove da sabato 3 agosto posizionerà il primo banchetto per la petizione. «Quei palazzi - spiega - hanno dei giardini e dei porticati aperti dove, di notte, trovano rifugio sbandati anche violenti. La gente ha paura ad uscire di sera. Per questo chiediamo che Aler faccia come il Comune per i condomìni di via Volta: deve recintare quegli spazi comuni in modo che non siano accessibili agli estranei. Aler deve essere responsabile dell’intero stabile e non solo del singolo appartamento».

Tra le richieste che Sinistra italiana invierà ad Aler e, quindi, alla Regione, vi è quella di avere al più presto a disposizione degli alloggi popolari: «A Mantova - spiega - nel 2018 ci sono stati 358 sfratti esecutivi, di cui 15 per finita locazione e 343 per morosità, quelli eseguiti sono stati 134. Sono in calo rispetto al 2017, mala situazione resta incandescente, come in tutt’Italia. Per questo chiediamo che lo sfratto venga bloccato e che si consenta l’autorecupero dell’alloggio da parte dell’inquilino, la possibilità cioè di pagare la ristrutturazione di appartamenti inagibili per poi scontare le spese sul canone».

Alla giunta Palazzi «proporremo di stanziare fondi per evitare gli sfratti per morosità incolpevole, mentre per gli altri casi chiederemo che vengano trattati uno ad uno, per evitare che le persone siano sbattute sulla strada».
 

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