Mancano uomini e mezzi, i poliziotti di Mantova chiedono rinforzi

I sindacati: «La sicurezza del territorio garantita solo grazie ai nostri sacrifici». Anche gli uffici soffrono: 19 operatori costretti a gestire più di 35mila pratiche

MANTOVA. La Questura soffre e le sei sigle sindacali principali lanciano un appello alle istituzioni: mancano uomini e mezzi. È questo in sintesi il pensiero dei rappresentanti di Siulp, Sap, Siap, Fsp, Coisp e Silp-Cgil, i cui rappresentanti, pur riconoscendo l’impegno del questore Paolo Sartori nel richiedere al ministero dell’Interno e al Dipartimento della pubblica sicurezza un incremento del personale, insistono nel sottolineare come «soltanto il grande senso del dovere da parte degli agenti fa sì che i servizi offerti ai cittadini non risentano di una situazione generale davvero precaria».

La protesta dei sindacati si basa su numeri che evidenziano un calo del numero di poliziotti e una costante crescita della mole di lavoro. Qualche dato: «Nella sezione Volanti – dicono i segretari provinciali delle sei sigle, D’Amilo, Santoro, Tangianu, Zenti, La Fauci e Scelta – sono impiegate 29 persone a fronte delle 41 di cinque anni fa. Ci preme comunque sottolineare che i cittadini possono stare tranquilli perché il nostro spirito di abnegazione fa sì che la sicurezza sul nostro territorio sia comunque garantita». Come a dire: facciamo i salti mortali per mantenere uno standard elevato ma la coperta è corta. E stime alla mano potrebbe esserlo sempre di più. «Il piano biennale di potenziamento dell’organico - dicono i poliziotti - prevede cinque arrivi a Mantova a fronte di sette uscite. Confidiamo che il Dipartimento della pubblica sicurezza intervenga il prima possibile sul “caso Mantova”, che è in tutto e per tutto simile alle situazioni di tutte le province di dimensioni ridotte».


In piazza Sordello lavorano 155 poliziotti, nel 2014 erano 169. Considerando i 46 pensionamenti per sopraggiunti limiti d’età che avverranno entro il 2024, l’iniezione di forze fresche è vitale («magari anche con agenti giovani, visto che l’età media è di 46 anni» aggiungono i sindacati).

A peggiorare un quadro già preoccupante, va aggiunto che alcune attività della Questura richiedono un impegno ogni anno maggiore. Anche in questo caso sono i freddi numeri a dare l’idea: quest’anno 14 dipendenti hanno dovuto gestire qualcosa come oltre 20mila pratiche riguardanti gli stranieri (dai rinnovi del permesso di soggiorno alle richieste d’asilo) e altre cinque persone si sono ritrovate a smaltire nel giro di 12 mesi ben 14.200 fascicoli dell’ufficio passaporti.

«La situazione è grave – concludono i rappresentanti sindacali – e non vediamo altra soluzione se non un intervento celere per mettere fine alle criticità che da troppo tempo rendono difficile il nostro lavoro quotidiano». Giovedì 25 luglio  a Roma è andata in scena una protesta nazionale organizzata dalla Silp-Cgil: «Siamo la polizia più vecchia d’Europa – le rivendicazioni del sindacato – negli ultimi dieci anni i poliziotti sono diminuiti di 10mila unità e i carichi di lavoro sono aumentati enormemente».

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