I Cinque Stelle su ambiente e  veleni: «Daremo battaglia»

Il vertice in riva al lago punta il dito su ozono e polveri sottili. E Zolezzi insiste sui rifiuti arrivati a Mantova dagli Usa 

MANTOVA. Papa’s, sul lago di Mezzo, di fronte alla cartiera, la Nave di Nervi. Bella, l’architettura. Ma… Una ventina di 5 Stelle – il gruppo di lavoro ambiente – sono seduti, una tavolata davanti a bicchieroni d’acqua. Ieri, ora di pranzo. Al sole non si può stare se non qualche secondo. Poi urge ripararsi sotto piante e ombrelloni. Imperversa l’ozono, a livelli record, di brutto. In provincia siamo a livello 240, un’enormità. A dirlo è Alberto Zolezzi, che a Roma, alla Camera dei deputati, è nella Commissione ambiente. A Mantova è allerta salute per le fasce più deboli. «L’ozono è peggio delle polveri sottili, siamo oltre qualsiasi logica» dice il deputato.

«Bisogna studiare quali sono le emissioni da ridurre» prosegue Zolezzi. Tirando le somme, l’inceneritore non s’ha da fare perché cumulerebbe problemi a problemi. Il non s’ha da fare sarebbe già valido in regime di normalità. Ma sulla bilancia c’è pure la tara. Zolezzi rende nota la «non chiarezza su 160mila tonnellate di rifiuti arrivati a Mantova dagli Usa». Subodora «appoggi politici», tanto da avere segnalato alla procura antimafia il sospetto di «un traffico organizzato illecito di rifiuti» del quale bisogna «capire bene com’è andata, e impedire che Mantova diventi una discarica».


Tutto ciò al netto degli altri nodi, numerosi, di una questione con tanti attori protagonisti, figuranti e comparse. Vicenda complessa tra corsi, ricorsi a Tar pendenti, slittamenti, sentenze, tutele, certificazioni, numeri e contronumeri. Su altri fonti non ce la passiamo meglio. Stefano Capaldo, dei 5 Stelle di Viadana, fa il punto sulla formaldeide, sostanza cancerogena liberata dall’emissione delle aziende del pannello truciolare di Viadana e Pomponesco (e altri luoghi) di cui si chiede una riconversione, ovvero l’uso di collanti senza formaldeide, come accade nel nord Europa. «L’Ats Viadana 2 – dice Capaldo – segnala che l’80% della popolazione pediatrica ha problemi polmonari». I bambini respirano male. E gli adulti pure. A Viadana come a Mantova. C’è poi il biometano. Cosa buona, perché il bio fatto con i rifiuti solidi organici. Solo che, se il bio viene da fuori (cioè servono trasporti, che inquinano, oltre a essere costosi) non si sa bene quanto convenga. Zolezzi dice che anche il bio deve essere sostenibile. E poi sul territorio ci sono troppi impianti a biogas, e anche troppi fanghi problematici da smaltire. «Suoli e falde acquifere sono compromessi» dice Zolezzi, tirandosi fuori da ogni ideologia ambientalista e mettendo sul piatto i meri fatti. Inquietanti. Anche il capogruppo 5 Stelle in consiglio comunale di Mantova, Michele Annaloro, va giù duro.

«Su queste questioni è da quattro anni che ci misuriamo con l’amministrazione comunale, da sempre insensibile» dice. Ora il sindaco propone l’eliminazione della plastica, cosa che i 5 Stelle perorano da anni. La spina è però l’inceneritore. «Palazzi è tendenzialmente favorevole» dice Annaloro. Che promette: «Lunedì daremo battaglia in consiglio comunale». Per ribadire le proprie posizioni il gruppo M5s sarà stamattina a Eremo di Curtatone, in via Calabria. Idem sabato 3 agosto (ore 10-12) a Mantova in piazza Mantegna.

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