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Arrivano 30 nuovi posti letto riservati ai disabili gravi

La direzione strategica dell'Ats Val Padana

Riconosciuti alle residenze Filos di Casatico di Marcaria e Tam Tam di San Giorgio. Impegno di spesa di un milione. I pazienti attualmente in lista d’attesa sono 38

MANTOVA. Dalla Regione arriva una forte iniezione di posti letto contrattualizzati nelle residenze sanitarie per disabili.Con la delibera numero 187 del 23 luglio la giunta regionale ha riconosciuto al territorio mantovano una grave sofferenza in termini di posti letto nelle Rsd per pazienti gravi. E così ha deciso di concedere a Mantova 30 nuovi posti degli 86 previsti in totale in tutta la Lombardia, per un impegno di spesa di circa un milione di euro.

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dal mondo della sanità locale, anche perché alla data del 9 maggio di quest’anno erano 38 i pazienti in lista d’attesa per un posto letto.


La nuova dotazione, in vigore dal primo settembre, è stata riconosciuta a due strutture socio sanitarie che hanno i requisiti per ottenere nuovi posti a contratto: il Filos di Casatico di Marcaria e il Tam Tam di San Giorgio. La delibera rientra nel piano di interventi sull’aumento della rete dell’offerta nei servizi sociosanitari.

A livello regionale il potenziamento riguarda: residenzialità per disabili (Rsd e comunità sociosanitarie); cure palliative residenziali (Hospice); centri diurni per anziani e per disabili; riabilitazione a ciclo diurno; centri diurni nell’area della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Oltre ai trenta posti letto nelle due Rsd, è stato inoltre riconosciuto per l’intero territorio dell’Ats Val Padana un incremento di risorse per servizi già a contratto nell’area delle dipendenze (comunità residenziali e semiresidenziali), consultori familiari privati, assistenza domiciliare integrata, cure palliative domiciliari e gli aggiornamenti tariffari delle comunità per tossicodipendenti.

Regione Lombardia – si lege in una nota dell’Ats di Mantova e Cremona – procederà con successivi provvedimenti a definire piani specifici di intervento per le Rsa, le strutture riabilitative (cosiddette cure intermedie) e di assistenza residenziale in fase post-acuta (dopo la dimissione ospedaliera).

Il consigliere regionale della Lega, Alessandra Cappellari, membro della commissione Sanità in Regione Lombardia, ha espresso soddisfazione per il via libera alla delibera .

«Un provvedimento che dà una risposta al bisogno di residenzialità nell’area disabili, ambito carente a Mantova tanto che le strutture attendevano da tempo un concreto riscontro dalla Regione, che è finalmente arrivato. La messa a contratto di trenta posti nelle due Rsd dal primo settembre è l’ennesima conferma dell’attenzione della Regione al territorio e all’area della disabilità grave e in particolare a quelle famiglie che quotidianamente devono affrontare problematiche difficili e necessitano di aiuto e di sentire vicine le istituzioni.

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