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Sottopasso allungato, finirà in riva al lago

Il progetto per il passaggio pedonale di piazza don Leoni. Con 2,2 milioni rifatti anche marciapiedi e arredo urbano

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MANTOVA. Miglioramento del sistema complessivo di accessibilità alla stazione attraverso il ridisegno degli spazi, la riorganizzazione delle aree di sosta, la realizzazione di un nuovo sottopasso che garantisca un più rapido e sicuro accesso alla stazione e una revisione complessiva dei percorsi pedonali per aumentare la sicurezza anche con complementi di arredo, quali fioriere e para pedoni che impediscano l’attraversamento a raso da e verso la stazione. È quanto prevede la fase 1 dell’accordo siglato tra Comune di Mantova e Rfi l’8 luglio scorso a Roma per la riqualificazione delle aree esterne della stazione di piazza don Leoni.

Non solo sottopasso pedonale, quindi. Saranno, ad esempio, allargati i marciapiedi e dotati di nuova pavimentazione e illuminazione, saranno inseriti arredi urbani, un nuovo parcheggio per le bici e riorganizzato il, seppur piccolo, parcheggio antistante la stazione con stalli dedicati a disabili, taxi e alla sosta di 30 minuti (questi ultimi spostati davanti all’ingresso della sala viaggiatori).

Obiettivo della convenzione, che vedrà Rfi mettere 1,7 milioni e il Comune 500mila euro, è la realizzazione di questo primo stralcio di interventi destinati, però, a proseguire. L’accordo prevede anche una fase 2 e una fase 3. Fase 2: ricucitura con la città del percorso ciclopedonale, che si affaccia sui laghi e corre dietro ai binari tramite il prolungamento del sottopasso ferroviario già esistente. La fase 3 prevede infine la «rifunzionalizzazione della stazione – si legge nell’accordo – in continuità con gli interventi effettuati all’interno del fabbricato allo scopo di ottimizzare la fruibilità degli spazi e la distribuzione dei percorsi da parte degli utenti, viaggiatori e non». Per le fasi 2 e 3 via Roma e Rfi si sono impegnati a definire gli interventi e individuare le fonti di finanziamento per le quali non si esclude una ulteriore compartecipazione.

 

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