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Crollo alla Santangiolina di Cereta: a terra 28mila forme di formaggio

L'incidente il 4 agosto. Per puro caso nessuno è rimasto coinvolto. Le scalere autoportanti hanno ceduto: danni per centinaia di migliaia di euro

VOLTA MANTOVANA. È successo all’improvviso, domenica scorsa (4 agosto), per ragioni che dovranno essere chiarite: le scalere del magazzino della latteria Santangiolina di Cereta sono crollate, facendo piombare al suolo circa ventottomila forme di formaggio destinate in buona parte a diventare Grana Padano.

Il magazzino e la sua attrezzatura per lo stoccaggio erano nuovi, erano stati inaugurati soltanto lo scorso giugno (le scaffalature sono della Ross di Firenze, azienda che lavora con i caseifici), ed è solo per una circostanza fortunata che nessuno è rimasto schiacciato sotto il peso delle forme: difficilmente una persona travolta avrebbe trovato scampo.


Il valore del prodotto coinvolto nel crollo è di circa otto milioni di euro, mentre il danno vero e proprio (molte forme potranno essere comunque commercializzate, anche se non tutte a marchio Grana Padano) ammonterebbe ad alcune centinaia di migliaia di euro. In proposito la Gazzetta di Mantova ha chiesto un commento ai vertici della latteria, ma nessuno ha voluto spiegare l’accaduto o rispondere alle nostre domande.

Resta da capire come possa essere successa una cosa del genere, e proprio a causa del silenzio dei vertici della latteria è possibile soltanto fare qualche ipotesi, premettendo che la nuova normativa che risale al dopo-terremoto del 2012 prevede che le scalere (cioè, banalmente, i ripiani per le forme, che arrivano al soffitto) debbano essere autoportanti e che non siano più ancorate alle pareti.

Un’ipotesi è che la struttura abbia ceduto per un difetto di fabbricazione o di montaggio. La seconda ipotesi è che sia stato il pavimento a cedere sotto il peso delle forme di formaggio. La terza ipotesi è, infine, che l’incidente sia successo durante la movimentazione delle forme, quindi che un urto accidentale abbia provocato il rovinoso crollo delle scalere.

In attesa che la situazione sia chiarita anche con le autorità competenti, i tecnici della latteria dovranno esaminare attentamente le ventottomila forme cadute, coinvolgendo anche il consorzio grana Padano. Quelle danneggiate in modo significativo non potranno in ogni caso diventare Grana Padano; quelle già marchiate dovranno essere esaminate e, nel caso, utilizzate per il grattugiato.

La latteria Santangiolina è una cooperativa che ha la sua sede centrale nel Milanese e nella sua compagine conta anche soci della Latteria sociale di Mantova. A Cereta la cooperativa Santangiolina era approdata acquistando il vecchio caseificio di Arduino Belladelli.

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