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Sgravi e agevolazioni dal porto fino a Ostiglia, ora si studia il piano

Gruppo di lavoro con Forza Italia, categorie e associazioni. L’ipotesi: alleanza con Venezia per attrarre investimenti

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MANTOVA. La macchina si era messa in marcia a febbraio, con direzione Zes, acronimo secco a indicare l’opportunità larga delle Zone economiche speciali, riservate dal Decreto Sud del 2017 alla regioni del Mezzogiorno, ma che, in prospettiva, potrebbero essere declinate anche al nord. Si tratta di isole di semplificazioni, agevolazioni fiscali e incentivi per attrarre investimenti e organizzare lo sviluppo attorno alla presenza di un porto, requisito necessario. A lanciare la proposta per Mantova era stato il responsabile del dipartimento attività produttive di Forza Italia, Stefano Nuvolari, che sei mesi dopo interviene a offrire un aggiornamento.

«Si è riunito un gruppo di lavoro locale, al quale, oltre al nostro dipartimento, partecipano associazioni di categoria (Confindustria, Apindustria e Confartigianato), il Propeller Club e alcuni professionisti del settore porti – riferisce Nuvolari – Insieme stiamo elaborando la candidatura a Zona economica speciale per le aree industriali lungo l’asta dell’idrovia Fissero Tartaro, quindi Valdaro, banchine portuali di Governolo e Ostiglia».

Il gruppo di lavoro ha già prodotto un primo documento di analisi territoriale che – sostiene Nuvolari – può rappresentare la base per un vero e proprio piano industriale, analogo a quello messo a punto nel Veneto per le aree di Porto Marghera e del Polesine. Validato da Ernst & Young, il piano di Venezia e Rovigo individua 385 ettari di aree dismesse o abbandonate che, se inserite in una Zes, potrebbero attivare in tre anni 2,4 miliardi di euro di investimenti privati e 26.600 nuovi posti di lavoro. Piano caldeggiato anche dalla Regione Veneto.

Vero, in Italia le Zes sono riservate alle regioni del Sud, il Nord può ambire al massimo alle Zls (Zona logistica semplificata), che non prevedono il riconoscimento del credito d’imposta. Vero, il ministro per il Sud (ormai quasi ex) Barbara Lezzi ha rimbalzato la richiesta del Veneto. Però ha lasciato aperto uno spiraglio. E all’orizzonte si staglia già l’opportunità di allacciare Mantova e il porto di Venezia in una Zes interregionale. «Nei giorni scorsi una delegazione del gruppo di lavoro ha avuto un primo incontro con l’assessore regionale Mattinzoli e i suoi dirigenti – riferisce ancora Nuvolari – per presentare l’idea e capire l’interesse della Regione».

Assessore e dirigenti si sono impegnati ad approfondire entro la metà di settembre. 


 

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