Crollo del magazzino della coop, l’Ats segnala il caso in procura

L’incidente di domenica scorsa alla Santangiolina di Cereta: a terra 28mila forme. La società aveva iniziato lo sgombero senza avvisare l’autorità dell’incidente

VOLTA MANTOVANA. Il caso del crollo delle scalere del magazzino della cooperativa Santangiolina di Cereta, crollo che ha provocato la caduta di ventottomila forme di formaggio, finirà presto all’attenzione della procura. A consegnare ai magistrati un esposto sarà l’Ats, che nel frattempo ha imposto il blocco totale delle attività nel magazzino in attesa che la cooperativa adempia alle disposizioni per la messa in sicurezza dell’impianto. La notizia di reato che sarà comunicata ai magistrati attiene all’inadeguatezza della struttura, realizzata e installata dalla società fiorentina Ross (che lavora proprio con i caseifici, molti anche del Mantovano). Non solo. L’Ats ha rilevato che prima ancora di avvisare l’autorità, subito dopo il crollo la cooperativa aveva iniziato a sistemare il magazzino: questo fatto comporta che anche sul coordinatore per la sicurezza incomba una notizia di reato per la mancata vigilanza dopo l’incidente.

Il cedimento delle scaffalature è stato domenica scorsa e, secondo quanto si apprende, l’Ats ne sarebbe venuta a conoscenza per una circostanza fortuita, non perché chiamata dalla cooperativa che, invece, avrebbe avuto l’obbligo di informare l’autorità. Cosa succede ora?


Intanto l’Ats ha dato disposizioni per la messa in sicurezza del magazzino, che era stato inaugurato lo scorso giugno; la cooperativa Santangiolina dovrà poi comunicare alla stessa Ats le procedure che intende seguire. Soltanto a questo punto il magazzino potrà essere sgomberato e la cooperativa potrà fare la conta dei danni coinvolgendo anche il consorzio Grana Padano, considerando che ci sono regole precise per la marchiatura e l’utilizzo di forme danneggiate. Il controvalore complessivo coinvolto nell’incidente è, secondo stime attendibili, di circa otto milioni di euro. Il danno vero e proprio potrebbe aggirarsi invece intorno ad alcune centinaia di migliaia di euro: ci saranno forme da buttare, forme non destinabili a Grana Padano, forme da Grana Padano grattugiato, forme da trasformare in formaggio grana generico.

In proposito se ne saprà di più quando sarà stato completato il lavoro di ricognizione e poi di messa in sicurezza, anche se va detto che finora la cooperativa si è rifiutata di rispondere alle domande della Gazzetta. Tra le cause possibili del crollo: il cedimento delle scalere per un difetto di costruzione o di montaggio, il cedimento del pavimento, un urto accidentale.




 

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