Torna il pericolo vento, cade il ramo di un albero e piomba sulla ciclabile

E' piombato su via Tamassia dove per fortuna in quel momento non c'erano passanti

MANTOVA. L’ultima squassata di maltempo che s’è abbattuta sulla città, una dozzina di giorni fa, ha fatto strage di alberi al parco di Belfiore: oltre venti quelli che, sradicati dalle raffiche di vento, sono piombati al suolo. Senza contare i rami che si sono abbattuti al suolo, sempre per effetto delle sferzate del vento. Ieri una brezza appena sostenuta ha creato una situazione di pericolo nel quartiere di Borgo Pompilio. Da un albero che sorge sulla massicciata ferroviaria che divide i quartieri di Borgo Pompilio e Borgochiesanuova, si è staccato un ramo, piombato sulla ciclabile di via Tamassia dove, per fortuna, in quel momento non c’erano passanti. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco che hanno tagliato il ramo e liberato il passaggio. Ma ora saranno le Ferrovie a doversi far carico del controllo delle piante lungo la tratta, visto che l’albero da cui si è staccato il ramo si trova oltre il recinto che protegge binari e massicciata .

L’episodio di ieri è accaduto a meno di trecento metri in linea d’aria dal luogo della tragedia di via Val d’Ossola: qui tre anni fa, era il giugno del 2016, un albero che svettava nei giardini che costeggiano viale Pompilio cadde e uccise sul colpo una donna di 57 anni di Levata, Pavlina Hirapi, che aveva appena parcheggiato l’auto. L’albero era ammalorato. Da quella tragedia è partito il piano di monitoraggio e sostituzione degli alberi ancora in corso. Un altro episodio risale al luglio dello scorso anno: a Belfiore un grosso ramo era precipitato su un tavolo da picnic ferendo quattro persone, di cui una in modo grave.

 

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