Ongari e Pelliciardi e il progetto fusione: «Occorre ragionarci»

Obiettivo del sindaco di Motteggiana: un nuovo asilo Il primo cittadino di Suzzara pensa alle infrastrutture

SUZZARA. Lunedì sera, alla Festa dell’Unità di Tabellanio, si è tenuto un confronto tra Ivan Ongari e Stefano Pelliciardi, sindaci rispettivamente di Suzzara e di Motteggiana, entrambi originari proprio della frazione suzzarese. Il dibattito, condotto dal giornalista Vanni Buttasi davanti ad un folto pubblico, ha affrontato problemi di interesse locale e nazionale con una prospettiva fortemente rivolta al futuro. I due sindaci, parsi molto in sintonia tra loro, hanno affrontato molti temi: progetti in cantiere, problemi irrisolti da tempo, funzionamento della pubblica amministrazione, rapporto con la passata amministrazione e con le minoranze, l’unione Pegognaga-Motteggiana, crisi di governo e politiche nazionali.

Pelliciardi, sindaco da due mesi, ha evidenziato il duro impatto con la burocrazia che allunga i tempi per realizzare i progetti, ma anche il piacere del contatto quotidiano con i cittadini e le loro istanze. Ha evidenziato che il rapporto con l’opposizione è cordiale ma anche che certe forme di ostruzionismo creano difficoltà per l’efficacia ed efficienza del lavoro degli uffici. Tra i sogni nel cassetto: un centro di aggregazione giovanile (un sorta di Piazzalunga in miniatura) e un nuovo asilo nido.

Ongari ha cercato invece di delineare progettualità per garantire la competitività e la crescita del territorio, in primo luogo parlando di infrastrutture e del rapporto grandi città – periferie. Ha mostrato preoccupazione per l’instabilità di governo e le sue possibili ripercussioni sulle amministrazioni locali che già hanno fatto enormi sforzi negli ultimi anni per risanare la finanza pubblica nei momenti di crisi più profonda. Sono stati elencati anche alcuni importanti obiettivi di mandato come l’avanzamento dei lavori sul teatro Guido, la realizzazione di una rotatoria tra via Lenin e la provinciale Sp 50, investimenti per la mobilità sostenibile ed in generale tutto ciò che concerne il miglioramento della vivibilità e del decoro urbano. E sul rapporto tra i due enti, per il sindaco Pelliciardi «sì ai servizi in forma associata e no all’unione, poiché l’esperienza fatta con Pegognaga ha mostrato i limiti di questa forma associativa» commenta Pelliciardi. Ongari spera nella fusione tra i due Comuni. «Sarebbe un grande risultato – dice – che però non può basarsi solo su aspetti emotivi e passionali o, peggio, su un diktat calato».

Per i due sindaci per raggiungere questo obiettivo non ci si può affidare all’improvvisazione, ma occorre invece un percorso ben costruito e ragionato, razionale e condiviso con i cittadini. I due enti hanno molti elementi in comune tra i due enti, dai confini territoriali, ai servizi che determinano spostamenti quotidiani, alla crescita, negli ultimi anni, della popolazione di entrambi i Comuni in controtendenza rispetto alla situazione nazionale e locale. –


 

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