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Palazzo Te di Mantova, tre varianti si mangiano lo sconto ottenuto con l’appalto

Con l’ultima appena approvata dal dirigente del settore lavori pubblici siamo a tre, con un esborso complessivo per il Comune di 75.653 euro in più rispetto all’appalto aggiudicato con la gara. Il costo dell’intervento di restauro e valorizzazione della reggia gonzaghesca, dunque, sale a 454.485 euro.

Sandro Mortari
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MANTOVA. Proseguono a Palazzo Te i lavori per la sistemazione dei locali che ospiteranno i nuovi bar e book shop. E proseguono a suon di perizie di variante. Con l’ultima appena approvata dal dirigente del settore lavori pubblici siamo già a tre, con un esborso complessivo per il Comune di 75.653 euro in più rispetto all’appalto aggiudicato con la gara. Il costo dell’intervento di restauro e valorizzazione della reggia gonzaghesca, dunque, sale a 454.485 euro.

Non una sorpresa visto che intervenire su edifici datati, e per di più monumenti, come Palazzo Te riserva molte incognite. E così è stato nel prosieguo dei lavori. Ad un certo punto le due imprese che stanno lavorando in associazione temporanea, la Lithos srl di Venezia e la Fbf impianti srl di Santa Maria di Sala (Venezia), si sono accorte che c’era bisogno di qualcosa in più rispetto al progetto originario.

In corso d’opera, infatti, si è reso necessario posare un pavimento in legno maschiato dello spessore di 15 millimetri, una porta interna «va e vieni» senza serratura, un parapetto in vetro per le scale diverso dopo aver modificato il supporto del vetro, oltre ad una botola per il sottoscala, una cassaforma (il telaio che contiene la gettata di calcestruzzo) e una torretta a scomparsa pavimento più care del previsto.

Con le tre perizie di variante il Comune si è «mangiato» il ribasso d’asta maturato inizialmente. La gara d’appalto, infatti, era andata alle due imprese veneziane che avevano presentato uno sconto del 17,89%, aggiudicandosi l’appalto con un’offerta di 378.831 euro nell’ottobre 2018.

Nel maggio dell’anno successivo il Comune approva la prima perizia di variante per un incremento di costo di 42.380 euro (più Iva) per una serie di interventi supplementari. Il 14 agosto scorso arriva la seconda perizia che, comunque, non ha inciso sul costo complessivo dato che si è trattato solo di una revisione prezzi relativa ad alcune voce (aumenti e diminuzioni che hanno mantenuto il conto finale in equilibrio). Infine, è arrivata l’ultima perizia da 33mila euro. L’aumento di 75mila euro rimane al di sotto del 20% del contratto originario previsto dalla legge (siamo al 19,97%), per cui non ci sarà bisogno di rivederlo.

I lavori a Palazzo Te dovrebbero concludersi a metà settembre.
 

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