Il caso di un diabetico: visita cardiologica? Ripassi ad agosto 2020

Tempi biblici all’Oglio-Po. E il Comitato di difesa rilancia: «Se la struttura ritarda, deve garantire una alternativa»

VIADANA. «Dovrei andare dal cardiologo entro fine ottobre, ma all’ospedale Oglio-Po c’è posto solo il 6 agosto 2020». A lamentare tempi d’attesa insostenibilmente lunghi è Silvano Rossi, 64enne di Pomponesco. Rossi nelle settimane scorse si è sottoposto a una visita diabetologica di routine. «Al termine – afferma – il medico mi ha fissato un nuovo appuntamento per fine ottobre, prescrivendomi di sostenere nel frattempo alcuni esami». Tra cui appunto una visita cardiologica.

«Lunedì – prosegue il paziente – mia moglie si è recata con la ricetta dello specialista al Cup di Viadana dove ha potuto prenotare la visita che devo sostenere all’ospedale Oglio-Po. Ma l’appuntamento è tra un anno: nel 2020. Inimmaginabile. Chiaramente mi presenterò dal diabetologo senza essere stato prima dal cardiologo». La lunghezza delle liste d’attesa è un tema che fa discutere. Proprio in questi giorni, allo scopo di diffondere consapevolezza su certi diritti, il Comitato per la difesa e il rilancio dell’ospedale Oglio-Po ha pubblicato su Facebook un estratto della delibera con cui Regione Lombardia ha fissato i capisaldi della gestione dei servizi sociosanitari 2019.

«Quando la struttura prescelta dall’utente – assicura la giunta regionale - non è in grado di garantire la prestazione entro il tempo massimo associato alla classe di priorità indicata nella prescrizione medica, la struttura stessa deve impegnarsi a ricercare sul territorio dell’Ats di riferimento (nel nostro caso Cremona-Mantova) una struttura alternativa (pubblica/privata accreditata e a contratto) in grado di erogare la prestazione nei tempi previsti. In caso di assoluta indisponibilità nell’ambito del territorio, la struttura è tenuta ad erogare la prestazione in regime libero professionale, facendosi carico dell’intera tariffa (con eventuale ticket a carico del paziente)». La Regione definisce quattro classi (U, B, D, P) coi relativi tempi di attesa come ad esempio 72 ore per le prestazioni urgenti.

Nel caso di Rossi, la ricetta non riportava indicazioni sulla classe di priorità, ma, in precedenti occasioni, per la visita cardiologica era bastato attendere solo un paio di mesi.

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