Primi guai al nuovo municipio: «È un forno ed entra acqua»

Il sindaco Morandi critica i lavori eseguiti a Palazzo Ceni, inaugurato un anno fa: «Troppo caldo negli uffici, biblioteca aperta solo al mattino perché invivibile»

MEDOLE. Palazzo Ceni, il nuovo municipio inaugurato quasi un anno fa, è un forno e nella nuova biblioteca - che si trova accanto al palazzo ed è stata costruita ex novo - ci sono già infiltrazioni nel tetto. La denuncia arriva dal sindaco Mauro Morandi che non nasconde il suo dispiacere per questa situazione. «Si tratta, come tutti sanno, di un palazzo nuovo che è costato parecchi soldi alla comunità. Questa è la prima estate che si lavora in questo edificio e sono emerse molte problematiche». 

L'elenco di Morandi è lungo. «In primis la questione dell'impianto di aria condizionata. E' stato davvero difficile lavorare nei giorni di agosto. I dipendenti si sono lamentati e anche noi amministratori abbiamo dovuto fare di necessità virtù. In molti si sono portati da casa i ventilatori, che sono stati posizionati accanto alle scrivanie. Una situazione davvero spiacevole e che ha creato molte discussioni rendendo difficile il lavoro in molti uffici e nella stessa sala giunta». La situazione più critica quella della biblioteca. «Qui il caldo torrido del pomeriggio ci ha spinto a chiuderla e a tenerla aperta solo al mattino. Era, ed è ancora in questi giorni, difficile se non impossibile lavorare all'interno di quello che è un vero forno» commenta Morandi.

Ma i problemi alla nuova biblioteca - edificio che in origine doveva ospitare altri uffici - non sono finti. Il sindaco, infatti, denuncia la presenza di «infiltrazioni da un tetto che di fatto è nuovo. Abbiamo già parlato con la ditta appaltatrice, abbiamo messo in campo l'assicurazione e ci siamo rivolti a un'altra ditta per farla intervenire e sistemare il tetto là dove si sono verificate le prime infiltrazioni a seguito delle forti piogge di questa estate». Una situazione di disagio che spinge il sindaco ad invitare i cittadini in comune per vedere con propri occhi la situazione anche dell'impianto luci.


«Non abbiamo l'illuminazione. Ci sono solo delle plafoniere alle pareti. Anche in questo caso in molti si sono attrezzati con lampade sulle scrivanie per poter lavorare. Senza dimenticare che gli assessori hanno portato da casa i loro computer per poter lavorare. Invito i cittadini a venire in comune, dato che è la casa di tutti, a vedere quanto affermo e constatare le temperature che ci sono, soprattutto in biblioteca».

Per quanto riguarda l'illuminazione, ricorda il sindaco, «il bando per le luci è vincolato a quello per l'acquisto di speciali faretti per illuminare i quadri della raccolta museale. Speriamo di completare velocemente questa pratica per procedere anche a sistemare l'illuminazione necessaria negli uffici».

Palazzo Ceni è stato inaugurato il 29 settembre di un anno fa con una cerimonia che ha visto coinvolte le scuole e tutta la cittadinanza. Nelle sale, oltre agli uffici, trovano posto anche la raccolta museale Civica Raccolta d'Arte.

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