Voci di cessioni per Iveco: giorni d’ansia per i lavoratori

Cnh Industrial potrebbe annunciare lo spin-off il 3 settembre a New York. Tra i possibili acquirenti il colosso tedesco Man. E i sindacati restano in attesa

SUZZARA. È un rientro in fabbrica pieno di grandi preoccupazioni per i lavoratori di via Valletta, a Suzzara. Stando alle ultime indiscrezioni, il gruppo Cnh Industrial starebbe valutando uno spin-off di Iveco, la società di veicoli commerciali controllata attualmente al 100%. L’annuncio potrebbe arrivare già martedì 3 settembre durante il Capital Markets Day previsto alla borsa di New York dove CnhI sarà chiamata a illustrare lo Strategic business plan: tutto lascia presagire che la novità potrà essere comunicata in quel frangente.

Chi potrebbe essere l’acquirente? La Cina, gli Usa o la Germania? Indiscrezioni su a chi possa interessare Iveco riguarderebbero la Man, acronimo di Maschinenfabrik Augsburg-Nürnberg, società tedesca produttrice di automezzi pesanti, prevalentemente autocarri e autobus. Intanto l’idea di uno scorporo preoccupa, e non poco, i sindacati, anche se per ora si tratta soltanto di un’ipotesi. Gli stabilimenti coinvolti sono in totale quattro: Brescia, Suzzara, Bolzano e Torino. Si tratta di siti produttivi molto grandi, capaci di dare lavoro a 6.350 persone. Sarà, come per la Magneti Marelli, lo spin-off il preludio di una cessione, o si tratta di un progetto più ampio, che confermerà Iveco all’interno del Gruppo per favorire alleanze strategiche?


Fim Fiom Uilm, Ugl e Fismic stanno ancora discutendo con i vertici aziendali, ma al momento non si sbilanciano in dichiarazioni pro e contro lo spin-off. Allo stabilimento Iveco di Suzzara, che ha ripreso l'attività da pochi giorni, sindacati e lavoratori sono in attesa di comunicazioni ufficiali, e chiedono chiarezza circa le loro prospettive. Eppure, negli ultimi tre anni, il progetto del Nuovo Daily è stato al centro delle attività di sviluppo e messa in produzione dei team di Ingegneria di Iveco della piattaforma veicoli commerciali leggeri, basati a Torino e Suzzara (lo stabilimento dove viene prodotto), oltre che del Centro Stile del Gruppo.

Sono state investite più di 900mila ore di sviluppo ingegneristico, condotti 800 test virtuali e reali, realizzati 200 prototipi e percorsi oltre 3,5 milioni di chilometri in prove di durata e affidabilità. In totale l’azienda ha investito circa 200 milioni di euro.

Il Daily è realizzato nello stabilimento di Suzzara che ne ha prodotti circa 67.000 nel 2018, e nello stabilimento spagnolo di Valladolid, che ne ha fabbricati circa 25.000, portando il totale della produzione in Europa a 92.000 unità per lo scorso anno.

Proprio quest’anno Valladolid ha conseguito il livello Oro nel World Class Manufacturing (WCM), a pochi punti di distanza da Suzzara, già livello Argento da molti anni. —

M.P.

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