Profumo di Millenaria a Gonzaga: «Qui il cibo di qualità è di casa da sempre»

Taglio del nastro per la fiera. Sala: avanti nel solco tracciato. Il sindaco: «Siamo il centro dell’agricoltura più evoluta»

GONZAGA. «Basterebbe il profumo che si sente qui per dire cosa siamo». Dopo il taglio del nastro e la sfilata delle autorità con banda Città di Gonzaga al seguito, il presidente della Millenaria Giovanni Sala si è affidato al buon odore di cibo per dare il via alla “fiera delle fiere” (così l’ha definita l’assessore all’agricoltura della Regione Fabio Rolfi). «Una manifestazione che vede confermato il percorso tracciato dal Cda e dai soci dell’ente fiera», che mette insieme tradizione, innovazione e ricerca, che interpreta nuovi bisogni, cerca di essere punto d’incontro ed è vicino a un pubblico sempre più consapevole negli acquisti.

Sala ha ricordato il nuovo logo e il claim (la fiera che “ci accompagna da sempre”), oltre alla nuova app per portare sempre con sé le informazioni sugli eventi. Al debutto Elisabetta Galeotti, il nuovo sindaco del Comune di Gonzaga, per la quale «la fiera è un bene che appartiene a ciascuno di noi». Il primo cittadino ha citato l’anima specialistica della fiera, luogo in cui si danno appuntamento tecnici ed esperti dell’agroalimentare: «Grazie alla Millenaria, uno degli angoli più remoti della Lombardia diventa il centro gravitazionale dell’agricoltura più evoluta». Poi, però, si è soffermata sugli altri aspetti dell’evento, cassa di risonanza per i temi d’attualità legati a cibo, ambiente, sostenibilità. «Oggi di alimentazione, di cibo, di prodotti a chilometro zero parlano in tanti. In Millenaria se ne parla da tempo».


Fabio Paloschi, vicepresidente della Camera di commercio, ha ricordato l’impegno dell’ente, che «alla Millenaria, “la” fiera di Mantova, crede molto e da sempre». Per Beniamino Morselli, presidente della Provincia, «la fiera va al di là dei confini del comune. Il settore agroalimentare è, del resto, una delle voci più importanti della nostra economia».

Ha chiuso gli interventi Rolfi, che ha esordito con un bell’assist: «La nostra regione è ricca di eventi fieristici, a testimonianza della forza della nostra agricoltura, ma poche realtà hanno capacità di innovarsi come la Millenaria, che non è solo tradizione che si ripete». Rolfi ha ricordato il progetto sulla filiera avicola voluto proprio dalla Regione, nato per valorizzare un settore di cui pochi conoscono pregi e potenzialità: «Le fiere servono anche all’educazione e alla comunicazione. Non dobbiamo limitarci a produrre, dobbiamo fare conoscere ciò che facciamo e cominciare a spuntare prezzi migliori». Infine un invito a valorizzare e difendere la fiera, in un momento in cui i temi legati al cibo, forse eredità di Expo, sono centrali e in cui «l’offerta enogastronomica è il primo elemento che influisce sulla scelta di una vacanza».

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