La torre del castello potrebbe rinascere come museo multimediale 4.0

Monzambano. Ma per finanziare l’opera il Comune punta su un bando del Gal: la risposta attesa tra due settimane 

MONZAMBANOMolto più di un infopoint, ma un vero museo multimediale 4.0. La torre di ingresso del castello di Monzambano è pronta a tornare a brillare. Per dare il via ai lavori, il Comune deve aspettare la risposta del bando del Gruppo di azione locale. La ristrutturazione dell’edificio di tre piani ha un costo di circa 100mila euro, di cui 90mila dovrebbero arrivare grazie al bando.

I risultati saranno pubblicati a metà settembre, ma l’amministrazione si dice fiduciosa. «Al 99% riusciremo ad ottenere il finanziamento - spiega l’assessore al turismo Davide Raja - La torre necessita fortemente di una manutenzione strutturale. Non è a rischio crollo, ma la struttura è fatiscente, ci piove dentro. I lavori prevedono il rifacimento del tetto e la messa in sicurezza dell’immobile. All’interno ora ci sono solo i bagni per chi visita il castello».


Il bando del Gal è legato alla promozione turistica ma «è riduttivo dire che andremo a realizzare un punto informativo» continua l’assessore. Un infopoint in paese già c’è nella piazza del Comune.

«Se tutto va come da programma, i lavori per la ristrutturazione dovrebbero terminare il prossimo anno in primavera per essere pronti per la stagione turistica - continua Raja - Nel frattempo stiamo partecipando ad un altro bando sempre del Gal per l’allestimento degli interni. L’obiettivo è creare un’area museale ma senza reperti. Protagonista sarà la tecnologia. Attraverso totem, schermi, riproduzioni multimediali e la combinazione di immagini e voci, sarà raccontata la storia e la tradizione del paese».

«L’infopoint, con la promozione dei servizi e le visite guidate, rimarrà nel centro del paese - continua l’assessore - Per poi dare gambe al nuovo museo, sarà indispensabile una collaborazione con le associazioni del territorio come il Gruppo del castello che già gestisce le aperture alla domenica della torre orologiaia di Monzambano e offre un racconto della storia del castello. Ma la nuova struttura non sarà in mano solo al volontariato e vedrà il Comune vestire ruolo più attivo».

Lo scopo dell’amministrazione comunale guidata da Giorgio Cappa è di far scoprire sempre meglio il territorio ai turisti i cui numeri sono già incoraggianti.

«I più scelgono gite di una giornata per ammirare il castello e il borgo» dice l’assessore.

Nei mesi estivi sono circa 100-150 i turisti che ogni settimana scoprono il borgo e salgono sulla torre dell’orologio aperta alla domenica e infra settimana solo per visite organizzate.

«Proprio per rispondere alle esigenze dei visitatori in aumento, con la ristrutturazione della torre all’ingresso del castello - commenta Raja - vogliamo potenziare anche le aperture delle strutture storiche del paese. »—

Barbara Rodella

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