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Mensa scolastica non pagata: il Comune chiama i genitori

Per il 2018/19 già recuperati 15mila euro: ne mancavano all’appello 22mila. Il sindaco: «In passato il Comune si è accollato cifre notevoli e mai recuperate»

Luca Cremonesi
2 minuti di lettura
(ansa)

GUIDIZZOLO. L’amministrazione comunale di Guidizzolo è al lavoro per recuperare i mancati pagamenti della mensa scolastica relativi allo scorso anno scolastico. Un’opera che, solo quest’anno, ha permesso di incassare 15 dei 22mila euro che non erano ancora stati pagati al termine del 2018/2019. . «Ci siamo rimboccati le maniche – spiega il sindaco Stefano Meneghelli – e abbiamo ridotto il danno a soli settemila euro. Ha dato quindi i suoi risultati telefonare, mandare mail, ricordare ai molti che usufruiscono del servizio alla scuola materna, dove la mensa è obbligatoria, e alla scuola elementare, dove invece è facoltativa, che c’era da pagare il dovuto. Questa lunga e certosina operazione ci ha permesso di recuperare 15mila euro di rette non pagate».

La cifra riguadagnata diventa ancora di più se si guarda al passato. Nei due anni precedenti, sempre con l’amministrazione Meneghelli, il lavoro permise di incassare quasi il 90% del dovuto. Nell’anno scolastico 2016/2017 il debito era di 10.046 euro e la cifra recuperata è stata di 9.112 euro. La cifra, dunque che il Comune ha dovuto pagare al gestore della mensa è pari, a fine anno, a 933. Nel 2017/2018, invece, il debito era cresciuto fino a 12.269 euro, e se ne sono recuperati 9.133. Il Comune, dunque, ha dovuto rimetterci di tasca propria 3.135 euro.

«Abbiamo lavorato per recuperare il più possibile, a differenza degli anni precedenti, dove gli ammanchi sono stati importanti» dice Meneghelli. Nel 2014/2015 il debito era di 8.557 euro e si sono recuperati solo 1.779, con un debito a carico del Comune di 6.778 euro. L’anno scolastico 2015/2016, invece, vedeva un debito di 12.098 e un recupero di 4.206 euro, con un debito da saldare pari a 7.891 euro.

«Cifre che ormai non possiamo più recuperare – spiega Meneghelli – perché è passato troppo tempo, alcune famiglie se ne sono andate, altre non sappiamo più dove siano. Soldi persi, insomma».

Meneghelli, però, tiene a precisare che fino a fine settembre l’opera di recupero proseguirà. «Invito, dunque, tutti i cittadini che ancora non sono in regola con il pagamento a provvedere. Abbiamo anche concesso di rateizzare il dovuto proprio per aiutare le persone che hanno difficoltà. Tuttavia ricordo che la mensa è un servizio, soprattutto per le elementari. Non si è obbligati, come alla materna, ad usufruirne, quindi chi decide di farlo è doppiamente tenuto a pagare il servizio. È una questione di equità e giustizia, altrimenti altri dovranno rimetterci per chi fa il furbo».

Le tariffe della mensa sono organizzate in cinque fasce a seconda del reddito. Per la scuola materna si va da un minimo di un euro a 3,95 a pasto, mentre per la scuola elementare si va da 1,50 a 4,70 euro a pasto. Ci sono quattro menù diversi: con carne, senza carne, vegetariano e vegano. —

 

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